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Canone Rai per i tabaccai. L’on. Caparini (LN) chiede regole certe

In: Associazioni, Cronache, Politica

7 giugno 2012 - 10:22


tabaccheria

(Jamma) Anche se i monitor installati all’interno delle tabaccherie non sono dedicati alla ricezione di canali televisivi e soprattutto non sono di proprietà ma in comodato d’uso e in concessione dalla Lottomatica con il fine di promuovere un nuovo gioco dello Stato, la Rai pretende che le tabaccherie paghino il canone. Per questo motivo l’onorevole della Lega Nord Davide Caparini, attraverso un’interrogazione rivolta al ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro dello Sviluppo Economico, chiede di chiarire una volta per tutte se i concessionari del Lotto siano esentati dall’obbligo per le imprese di indicare in fase di dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale.

 

Di seguito i ltesto integrale dell’interrogazione

Per sapere, premesso che:

la Rai pretende il pagamento del canone per i monitor utilizzati dalle società concessionarie dei giochi nazionali per promuovere e raccogliere i giochi, peraltro dello Stato pur in pendenza di una richiesta di Assotabaccai a Lottomatica e Aams di incontrare il Ministero competente per avere delucidazioni in merito all’effettiva esigibilità;

alcuni ispettori hanno fatto visita a diverse tabaccherie, notificando il mancato versamento del canone per tali apparecchi;

la richiesta della categoria è di esonerare questi strumenti di lavoro dall’obbligo di pagamento del canone in quanto l’apparecchio non è dedicato alla ricezione di canali televisivi e soprattutto non è di proprietà ma in comodato d’uso e in concessione dalla Lottomatica e col fine di promuovere un nuovo gioco dello Stato;

la Fit (Federazione italiana tabaccai) evidenzia che il problema riguarda i monitor da 22”, dotati di ricezione del segnale audiovisivo, anche se privi di antenna.

«Secondo alcune interpretazioni, solo il fatto che lo schermo sia abilitato a ricevere il segnale fa sì che scatti l’imposizione del balzello », dicono dalla Fit, aggiungendo che comunque « anche se non è giusto, noi consigliamo di pagare, perché fare ricorso è complicato ». Per il direttore nazionale di Assotabaccai, Flavio Romeli, in tempi di crisi, pagare circa 200 euro di canone è un problema sentito dalla categoria.

« Dopo vari incontri con Lottomatica, Agenzia delle Entrate e Monopoli di Stato, siamo in attesa di capire come si possa risolvere la situazione. Noi chiediamo almeno a Lottomatica di intervenire, contribuendo al pagamento del Canone », spiega Romeli. « Noi ricevitori non possiamo rifiutare l’installazione delle stesse e oltre tutto non sono collegate a nessuna antenna, ma il funzionario ci ha detto che basta collegare un decoder e diventerebbe una tv, quindi deve pagare il canone » segnalano i tabaccai (il Giornale);

è una volta per tutte necessario fare chiarezza sulle fattispecie tassabili e su quelle esenti dal pagamento del canone –:

se i concessionari del Lotto siano, per la natura della loro prestazione e le modalità del contratto di concessione, esentati dall’obbligo per le imprese di indicare in fase di dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento speciale.

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