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Campagne informative, filtri ai PC e limiti all’apertura delle sale. Lo chiede FdI in una mozione

In: Politica

18 febbraio 2015 - 08:07


Montecitorio-5

(Jamma) “Si impegna il governo ad intervenire con iniziative idonee a contrastare il diffondersi della ludopatia mediante azioni coordinate sul territorio nazionale di prevenzione, cura e reinserimento sociale delle persone affette; a porre in essere campagne informative ed educative sul gioco d’azzardo patologico, attraverso la creazione di un portale su internet, con particolare riguardo alla prevenzione e all’educazione dei giovani, affinché possa essere adeguatamente ridotto il rischio GAP mediante interventi finalizzati all’acquisizione di consapevolezza nella popolazione tutta; a fissare le linee guida per lo sviluppo degli interventi di prevenzione, cura e reinserimento delle persone affette da ludopatia; a fissare le linee guida per lo sviluppo di sistemi di rilevamento e monitoraggio del fenomeno, sul territorio nazionale”. Lo chiedono in una mozione presentata in Aula alla Camera,i deputati Rampelli e altri (FdI) riferendosi al problema della ludopatia, “una patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)”. I deputati di Fratelli d’Italia chiedono inoltre che il Governo si impegni a “promuovere e sviluppare interventi di prevenzione mirata nelle scuole primarie e secondarie, a valenza educativa, inerenti i rischi e le forme del gioco d’azzardo patologico; ad assumere iniziative per istituire un sistema individuale, come la « Tessera del Giocatore », al cui rilascio sarà subordinato l’accesso alle sale da gioco fisiche o virtuali, e che servirà a monitorare i comportamenti di gioco nel pieno rispetto della privacy; ad assumere iniziative per porre un limite per l’apertura di nuove sale da gioco di almeno seicento metri rispetto alle aree ritenute sensibili come scuole, ospedali, luoghi di culto o di aggregazione giovanile; ad assumere iniziative per prevedere per gli esercizi pubblici che mettono a disposizione della loro utenza dei computer con accesso ad internet, l’obbligo di dotarsi di appositi filtri in grado di bloccare l’accesso ai siti che offrono servizi di giochi d’azzardo e scommesse on line; ad assumere iniziative dirette ad istituire un marchio nazionale destinato a caratterizzare gli esercizi pubblici privi di slot machine e video lotterie, con la possibilità, per i comuni, di procedere con sgravi fiscali per gli esercizi commerciali che decidano di rimuovere le stesse; ad adottare le opportune iniziative regolamentari o normative atte ad impedire che nei contratti stipulati tra società concessionaria del gioco ed i singoli esercenti siano previste clausole che in alcun modo limitino il loro diritto di recesso”. Ma nella mozione si chiede anche di “assumere iniziative dirette ad introdurre limitazioni sui messaggi pubblicitari concernenti il gioco d’azzardo che tengano conto delle esigenze di tutela dei minori e di rendere noti in maniera comprensibile ed esaustiva sia i pericoli della ludopatia sia le probabilità di vincita nello specifico gioco; a porre l’obbligo, in capo ai gestori di sale da gioco, di esporre pubblicamente materiale informativo sui rischi del gioco d’azzardo patologico, con particolare riferimento all’accesso ai percorsi di cura e riabilitazione; ad assumere le necessarie iniziative per la creazione di un Fondo, finanziato attraverso una percentuale sui proventi derivanti dalla tassazione sul gioco e dalle eventuali sanzioni elevate nei confronti di concessionari e gestori, attraverso il quale verranno finanziati gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione specificatamente destinati alle persone affette da gioco d’azzardo patologico”.

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