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Camera, Vargiu (SC): “Arginare disfunzioni sociali e sanitarie che vlt provocano tra consumatori”

In: Politica

19 febbraio 2016 - 09:51


Vargiu

(Jamma) – Il deputato Pierpaolo Vargiu (SC) ha presentato ieri in Aula alla Camera un’interrogazione al Ministro della Salute per sapere cosa intenda fare per combattere le “disfunzioni sociali e sanitarie che le vlt provocano tra i consumatori”.

 

“In Italia sono 790.000 i cittadini dipendenti dal gioco d’azzardo, mentre 1 milione e 750 mila sono i giocatori a rischio patologia; i soggetti più vulnerabili – spiega Vargiu – sono i disoccupati e ragazzi tra i 15 e i 18 anni; il « decreto Balduzzi » n. 158 del 2012 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012) ha creato l’osservatorio sulle ludopatie, riconoscendo la ludopatia come una patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro; le apparecchiature VLT sono state introdotte per la prima volta con legge 2008, n. 184, ma il loro lancio ufficiale sul mercato è avvenuto con il cosiddetto decreto Pro Abruzzo (decreto-legge n. 39 del 2009); le VLT rispetto alle AWP hanno proprietà tecniche molto più pericolose in quanto capaci di alimentare la ludopatia e la dipendenza da gioco d’azzardo grazie, nello specifico, ad un’offerta multipla di gioco, al touch screen (situazione molto più cattivante per il giocatore), e alla possibilità di vincite più elevate; l’espressione Video Lottery Terminals (VLTs) identifica un tipo di gioco, una « lotteria » giocata attraverso dei videoterminali cosiddetti « self-service »; sono esattamente 51.971 gli apparecchi Vlt in attività sul territorio italiano; le Vlt sono presenti in 4.864 esercizi pubblici, la maggior parte dei quali localizzati nel Lazio e in Lombardia; dal 1o gennaio 2017 entreranno nel mercato italiano 250.000 MiniVLT, che si aggiungeranno alle VLT di ultima generazione già attive sul territorio, attivabili con cartamoneta e con erogazione in vincite attraverso ticket; nelle VLT è possibile introdurre monete da euro 0,50 a euro 2,00 e, soprattutto, banconote da euro 5,00 a euro 100,00 e ticket cartacei, direttamente emessi dalla postazione di cassa in sala (cash desk) oppure rilasciati in precedenza da altre VLT all’interno della stessa sala. La durata massima di un ticket, al fine del suo pagamento in cassa o del reinserimento in una VLT, è pari a trenta giorni; le puntate, per ogni partita, variano da un minimo di euro 0,50 a un massimo di euro 10,00, secondo il gioco scelto aumentando così il desiderio di vincita e di scommessa: quali iniziative il Governo e, nello specifico, il Ministro della salute intendano assumere in relazione a quanto esposto in premessa, con particolare riferimento alle disfunzione sociali e sanitarie che le VLT provocano tra i consumatori”.

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