“Non siamo soddisfatti della risposta ricevuta”. Così l’onorevole Stefano Vaccari ha commentato la replica fornita dal Governo in merito all’interrogazione sulla riforma del gioco fisico e sul futuro bando per le concessioni.
Nel suo intervento, Vaccari ha sottolineato come le informazioni fornite siano risultate “molto tecniche” rispetto all’impostazione che si starebbe seguendo per la definizione del bando, senza però chiarire quale sia la linea politica e normativa che il Governo intende adottare per la riforma del comparto.
Il deputato ha evidenziato in particolare la mancanza di elementi utili a comprendere quale orientamento si voglia seguire rispetto a uno dei punti considerati centrali del riordino del settore: la riduzione complessiva dell’offerta di gioco. Un’ipotesi che, ha ricordato, era emersa anche nel dibattito pubblico e nelle indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, soprattutto in relazione al tema delle distanze delle sale giochi e scommesse dai luoghi sensibili.
Secondo Vaccari, un eventuale ridimensionamento del numero delle sale e degli apparecchi avrebbe inevitabilmente conseguenze anche sul gettito erariale. Proprio per questo, ha affermato, il Parlamento “ha il dovere di sapere” quale impostazione si intenda dare alla riforma, anche alla luce degli indirizzi contenuti nella delega fiscale, che prevedevano indicazioni precise sul riordino del gioco terrestre.
Nel suo intervento il deputato ha inoltre richiamato il tema della concentrazione del mercato, osservando come oggi alcuni gruppi societari arrivino a detenere quote complessive pari al 34% del mercato, un elemento che a suo giudizio merita particolare attenzione nell’ambito della definizione delle nuove concessioni e delle regole di partecipazione al bando.
Vaccari ha poi posto l’attenzione sul tema del riparto del gettito fiscale, ricordando come dalla Conferenza Stato-Regioni sia arrivata una richiesta precisa di condivisione delle entrate derivanti dal settore. Un aspetto che, secondo il parlamentare, avrà inevitabilmente riflessi anche sulla struttura del futuro bando di gara.
Tra i nodi evidenziati anche quello relativo alla distribuzione dei nulla osta, considerati un indicatore della quota di mercato detenuta dai concessionari all’interno della filiera. “Sapere quale sia questa quota di mercato e soprattutto quale sia la soglia massima dei diritti cui ogni concessionario è legato per poter partecipare al bando rappresenta un elemento dirimente”, ha spiegato.
Vaccari ha quindi annunciato che l’opposizione valuterà attentamente il contenuto del bando una volta pubblicato, per poi assumere una posizione politica definitiva. Ha inoltre ricordato la presentazione, insieme ai colleghi e con prima firma del capogruppo, di una mozione sul tema, con l’obiettivo di aprire “un vero dibattito” sul settore dell’azzardo in Italia e sull’ultimo tassello della delega fiscale relativo alla riforma del gioco fisico.







