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Camera, pdl su credito d’imposta per la cultura: emendamento M5S esclude il gioco d’azzardo

Nel corso dell’esame in Commissione Finanze della Camera, il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento alla proposta di legge a firma Maurizio Lupi (Noi Moderati), recante modifiche all’articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. Il provvedimento riguarda l’ampliamento dell’ambito di applicazione del credito d’imposta destinato a favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura.

L’emendamento, a firma dei deputati Alifano, Raffa e Gubitosa (M5S), interviene sul comma 2 dell’articolo 1 del decreto, modificando il riferimento normativo ai beneficiari del credito d’imposta e introducendo una nuova esclusione legata alla natura dell’attività svolta dai soggetti eroganti.

In particolare, il testo proposto sostituisce i riferimenti al solo comma 1 con quelli ai “commi 1 e 1-bis” e aggiunge un nuovo periodo volto a limitare l’accesso al beneficio fiscale. La disposizione stabilisce che, al fine di evitare il rischio che le erogazioni liberali possano configurarsi come una forma di pubblicità indiretta, il credito d’imposta non sia riconosciuto alle società operanti nei settori farmaceutico, del tabacco e del gioco d’azzardo.

L’esclusione riguarda dunque anche le imprese del comparto del gioco, che, qualora l’emendamento venisse approvato nel testo definitivo della legge, non potrebbero accedere al credito d’imposta per le erogazioni liberali effettuate a favore della cultura nell’ambito della disciplina prevista dall’Art Bonus.

Di seguito l’emendamento integrale:

Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente: b) al comma 2 apportare le seguenti modifiche: 1) al primo periodo, le parole: « del comma 1, » ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: « dei commi 1 e 1-bis »; 2) dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Al fine di evitare il rischio che le erogazioni liberali per le finalità di cui al comma 1 del presente articolo possano costituire una forma di pubblicità indiretta, il credito d’imposta non è riconosciuto, in relazione alla natura dell’attività svolta, alle società farmaceutiche, del tabacco e del gioco d’azzardo. ».

1.18. Alifano, Raffa, Gubitosa (M5S)

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