Un’interrogazione parlamentare riporta al centro del dibattito il rapporto tra servizio pubblico e pubblicità del gioco d’azzardo. Il deputato Stefano Vaccari, insieme alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e ad altri parlamentari dem, ha presentato alla Camera un’interrogazione a risposta in Commissione rivolta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, chiedendo quali iniziative intenda adottare affinché la Rai continui a garantire l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo.
L’iniziativa nasce dalla decisione del Governo di eliminare, dal nuovo Contratto di servizio Rai 2023-2028, il riferimento esplicito – presente nel precedente accordo – all’impegno del servizio pubblico a non trasmettere pubblicità relativa al gioco d’azzardo.
Nell’interrogazione i firmatari definiscono questa scelta “un grave errore politico e culturale”, ricordando che l’articolo 9 del decreto-legge n. 87 del 2018, il cosiddetto Decreto Dignità, ha introdotto il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su ogni mezzo di comunicazione, comprese televisioni, radio, stampa, manifestazioni sportive, canali digitali e social media.
Secondo i deputati del Partito Democratico, non sono chiare le ragioni che hanno portato a eliminare dal Contratto di servizio una previsione che, a loro avviso, rafforzava la missione educativa e sociale della Rai. Nell’atto si evidenzia inoltre che quel richiamo rappresentava un’assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini, delle famiglie e dei giovani maggiormente esposti ai rischi della dipendenza da gioco.
L’interrogazione sottolinea anche come, durante l’esame parlamentare del Contratto di servizio, siano stati respinti tutti gli emendamenti finalizzati a mantenere tale previsione, una decisione che, secondo i firmatari, contraddice gli obiettivi di prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo e di promozione della salute pubblica.
Per questo motivo Vaccari e gli altri parlamentari chiedono al Ministero quali ulteriori iniziative di competenza intenda assumere, nel rispetto delle previsioni della Convenzione tra Stato e Rai, affinché il servizio pubblico continui a garantire l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo, contribuendo così alle politiche di contrasto alla ludopatia.
Il testo della interrogazione:
Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:
la scelta del Governo di eliminare dal nuovo contratto di servizio Rai 2023-2028, presente nel precedente accordo, il riferimento esplicito all’impegno del servizio pubblico a garantire l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo è un grave errore politico e culturale;
al fine di garantire un più efficace contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, l’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese», convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 (cosiddetto decreto dignità) ha vietato «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media»;
non si comprendono pertanto le ragioni che hanno portato alla cancellazione dal contratto di servizio di un principio che rafforzava la missione educativa e sociale della Rai;
quel richiamo rappresentava infatti un’assunzione di responsabilità da parte del servizio pubblico nei confronti di milioni di cittadini, delle famiglie e dei tanti giovani esposti ai rischi della dipendenza dal gioco. La sua eliminazione manda un segnale sbagliato e indebolisce il profilo etico che la Rai dovrebbe continuare a rappresentare. Ancora più grave è che, durante l’esame parlamentare, tutti gli emendamenti che chiedevano di mantenere quella previsione siano stati respinti;
una scelta incomprensibile che contraddice l’impegno nella prevenzione della ludopatia e nella promozione della salute pubblica –:
quali ulteriori iniziative di competenza si intendano avviare, coerentemente con le previsioni della convenzione, affinché la Rai garantisca l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo per favorire il contrasto alla ludopatia.







