HomeAttualitàCamera, DDL su Rendiconto 2025 e Assestamento 2026 assegnati alla Commissione Bilancio

Camera, DDL su Rendiconto 2025 e Assestamento 2026 assegnati alla Commissione Bilancio

In data 10 luglio 2026, i DDL “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025” e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2026” sono stati assegnati alla Commissione Bilancio della Camera per l’esame in sede referente, il cui avvio, al momento, non è calendarizzato nella settimana corrente.

Sui provvedimenti si pronunceranno, altresì, in sede consultiva, tutte le altre Commissioni permanenti e la Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Le Commissioni, ai fini dell’espressione dei pareri e della conclusione dell’esame in sede referente, dovranno tenere conto delle determinazioni che saranno assunte dalla Conferenza dei presidenti di gruppo in relazione all’iscrizione dei due disegni di legge nel calendario dei lavori dell’Assemblea.

Con riferimento al comparto del gioco pubblico, il disegno di legge recante il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 evidenzia una flessione, rispetto al 2024, sia delle entrate tributarie derivanti dalle attività di gioco sia dei proventi extra-tributari riconducibili a lotto, lotterie, bingo e scommesse, con accertamenti complessivi pari a 29,372 miliardi di euro e incassi pari a 29,031 miliardi.

Il disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2026, invece, aggiorna le previsioni di bilancio tenendo conto dell’andamento dell’esercizio e attribuisce parte dell’incremento delle entrate extratributarie ai maggiori introiti del settore dei giochi e delle scommesse, quantificati in 807 milioni di euro. Il provvedimento dispone inoltre un incremento di 557 milioni di euro degli stanziamenti destinati alle vincite dei giochi e agli aggi spettanti ai concessionari, quale adeguamento collegato alle maggiori entrate previste per il comparto, lasciando invece invariate le previsioni relative alle imposte sulle attività di gioco e alle entrate tributarie derivanti dalla gestione dei monopoli.

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