L’ippodromo delle Capannelle di Roma è al centro di un’interrogazione a risposta orale presentata alla Camera dai deputati Alessandro Battilocchio e Andrea Gentile (FI), rivolta al Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, per chiedere quali iniziative urgenti intenda adottare per la salvaguardia dell’impianto e per evitare una crisi irreversibile dell’ippica nella Capitale.
Nel testo dell’atto parlamentare si ricorda come l’ippodromo romano rappresenti “una vera e propria istituzione sportiva di caratura internazionale sin dalla sua costruzione”, che negli ultimi decenni è stato al centro di diverse vicende legate alle difficoltà del settore e ai cambiamenti nella gestione. Secondo quanto riportato, negli ultimi mesi la situazione si sarebbe ulteriormente aggravata, arrivando a mettere in discussione l’operatività dell’impianto.
Dopo l’uscita della società Hippogroup, il Comune di Roma non avrebbe ancora individuato un soggetto in grado di subentrare con adeguate garanzie. La società Marsicana, risultata vincitrice del bando per la gestione temporanea alla fine di dicembre, “il 9 febbraio 2026 ha deciso di non firmare” il contratto.
L’interrogazione evidenzia inoltre che “da dicembre 2025 le corse sono interrotte”. Nel frattempo il Comune di Roma sta svolgendo un’attività di gestione temporanea e ha comunicato al Ministero che l’impianto potrebbe essere pronto per il mese di settembre, con una programmazione che prevederebbe lo svolgimento di metà del calendario e di diverse corse internazionali.
Nel documento parlamentare si riporta anche la posizione dell’amministrazione capitolina, secondo cui il precedente gestore non avrebbe realizzato gli investimenti previsti. Viene ricordato inoltre che dal 2013 l’affitto della struttura era stato ridotto da 2 milioni di euro a “66.000 euro l’anno”.
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il Comune accusa la società uscente di aver rimosso alcune strumentazioni necessarie allo svolgimento dell’attività. In particolare, si legge che “la manutenzione è inesistente, le piste devono essere rifatte, le staccionate sono manomesse, l’impianto di irrigazione è spezzato e la sala monitor è stata smantellata”. L’amministrazione starebbe inoltre predisponendo una lista dei danni per rivolgersi alle autorità competenti una volta completata la ricognizione.
Nel testo si segnala anche la preoccupazione di diversi operatori del settore che starebbero valutando la possibilità di trasferire attività e competenze fuori dall’Italia. Secondo l’interrogazione, una simile eventualità “si rivelerebbe irreversibile, determinando nei fatti la fine dell’ippica romana”.
Tra i temi richiamati compare anche la situazione occupazionale dei 29 dipendenti a tempo indeterminato, per i quali si parla di un possibile assorbimento in Zètema, la società partecipata del Comune di Roma che opera nel settore culturale.
Il documento colloca la vicenda in un contesto in cui il comparto delle scommesse ippiche registra segnali di crescita. I dati relativi a febbraio 2026 indicano infatti “un aumento del 19,83 per cento rispetto allo stesso mese del 2025”, risultato definito significativo anche alla luce delle difficoltà legate alla programmazione delle corse in alcuni ippodromi italiani.
Nell’interrogazione viene inoltre richiamata la posizione dell’Associazione nazionale galoppo, che considera l’ippodromo delle Capannelle “un pilastro imprescindibile per il galoppo nazionale e internazionale”, sottolineando come una eventuale chiusura, anche temporanea, non possa essere sottovalutata.
Secondo l’interrogante, la chiarezza degli obiettivi da parte del Comune di Roma è un elemento centrale anche per consentire al Ministero di riprogrammare l’attività su altri ippodromi, garantendo “contiguità territoriale e salvaguardia del percorso selettivo” del settore.
Alla luce di queste criticità, il deputato chiede al Ministro quali iniziative urgenti di competenza intenda adottare “per la salvaguardia dell’ippodromo delle Capannelle (…), al fine di scongiurare la crisi irreversibile dell’ippica a Roma”.







