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Calcio, Marani (pres. Lega Pro): “Una quota delle risorse delle scommesse ai vivai”

Destinare una parte delle risorse provenienti dalle scommesse al finanziamento dei settori giovanili del calcio italiano. È una delle proposte lanciate da Matteo Marani, presidente della Lega Pro, durante l’audizione informale davanti alla VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dedicata alla crisi e alle prospettive del calcio italiano.

Nel corso del suo intervento, Marani ha tracciato un quadro molto critico dello stato del calcio nazionale, partendo dal declino sportivo degli ultimi anni: dall’assenza dell’Italia dagli ultimi tre Mondiali fino alla lunga crisi dei club italiani nelle competizioni europee. “È la fotografia impietosa di un declino che dura da quasi 30 anni”, ha affermato il presidente della Lega Pro, sottolineando come altri Paesi abbiano investito i ricavi televisivi in infrastrutture e sviluppo, mentre in Italia le risorse sarebbero state disperse senza una strategia strutturale.

All’interno di questa riflessione, Marani ha posto l’accento soprattutto sul ruolo della Serie C come “polmone del movimento calcistico italiano” e sul peso strategico dei giovani. Secondo il presidente della Lega Pro, la sostenibilità futura del calcio italiano passa inevitabilmente dagli investimenti nei vivai e nella valorizzazione dei talenti nazionali.

Ed è proprio in questo contesto che entra il tema delle scommesse. Marani ha infatti proposto che una quota delle risorse generate dal comparto betting venga destinata direttamente al finanziamento del calcio giovanile. “Una quota delle risorse provenienti dalle scommesse dovrebbe essere destinata direttamente al finanziamento dei vivai”, ha spiegato, sostenendo la necessità di offrire strumenti concreti alle società che investono nella formazione dei giovani calciatori.

La proposta si inserisce in una più ampia richiesta di sostegno economico al sistema calcistico di base. Marani ha invocato anche agevolazioni fiscali, incentivi e tax credit per i club che impiegano giovani italiani, oltre a una revisione della distribuzione delle risorse nel calcio professionistico.

Nel suo intervento, il presidente della Lega Pro ha affrontato anche il tema della sostenibilità economica dei club, chiedendo controlli più rigorosi sull’iscrizione ai campionati e sui passaggi di proprietà delle società calcistiche. Tra le proposte avanzate figura inoltre una revisione del Decreto Dignità per quanto riguarda pubblicità e sponsorizzazioni, con l’obiettivo di aumentare le possibilità di ricavo per i club.

Marani ha poi collegato il rilancio del calcio italiano alla necessità di investire sugli impianti sportivi, definiti “una leva strategica” per la crescita del movimento. “Gli stadi non sono solo il luogo della partita”, ha osservato, evidenziando come infrastrutture moderne possano aumentare attrattività, ricavi e competitività del sistema.

Sul fronte sportivo, il presidente della Lega Pro ha rivendicato il ruolo centrale della Serie C nello sviluppo dei giovani italiani. Secondo i dati illustrati durante l’audizione, il campionato registra oltre 252mila minuti giocati da Under 21 italiani, con una percentuale di utilizzo di calciatori italiani superiore all’87% del totale.

Numeri che, secondo Marani, confermano come la Serie C rappresenti oggi il principale laboratorio di crescita del calcio italiano e una componente decisiva anche per il futuro della Nazionale.

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