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Bechis (M5S): “Proteggere i minori dai rischi legati alla ludopatia insiti nelle applicazioni sviluppate per smartphone e tablet”

In: Politica

5 dicembre 2014 - 11:09


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(Jamma) – “Cosa intende fare il Governo per contrastare il fenomeno della ludopatia; se non ritenga di adottare tutte le più opportune tutele al fine di proteggere i minori dai rischi legati alla ludopatia, insiti nelle applicazioni sviluppate per smartphone e tablet”.

 

E’ quanto chiede l’on. M5S Eleonora Bechis in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro della Salute e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

 

“Premesso che in data 14 novembre 2014 sul quotidiano la Repubblica sono apparsi due articoli di cui si riportano in seguito alcuni stralci: «(…) i ludopatici a grave rischio di dipendenza sono 250 mila persone su 16 milioni di italiani che tentano la fortuna (…) I ludopatici, quelli che sul piatto mettono macchine, case, carriere, famiglie, vite, oggi siedono sul divano di casa davanti al pc. Oppure nascondono il tablet dentro la ventiquattrore in ufficio. Usano lo smartphone (…) C’è un fenomeno che, in psicologia, descrive quello che gli sta succedendo: bus stop entrapment. Rincorre le perdite, persegue una strategia fallimentare. È un errore cognitivo, uno dei tanti, che turba le menti dei compulsivi e impedisce loro di staccare: sono convinti che la fortuna stia per arrivare, dunque non possono lasciare il tavolo o la slot proprio in quel momento. Ma la vincita, proprio come succede con gli autobus, spesso non arriva. L’ultimo studio Ipsad condotto dalla sezione di Epidemiologia del Cnr di Pisa (…) sostiene che i «giocatori problematici», cioè quelli che rischiano di sviluppare disturbi psicosomatici e dipendenze compulsive, sono l’1,6 per cento. Si tratta di 256 mila le persone sui 16 milioni di italiani che, almeno una volta, hanno affidato alla fortuna un po’ del loro denaro. Sono giovani, i problematici: il 78 per cento ha tra i 15 e i 34 anni, il resto tra i 45 e i 64 anni. (…) lo studio Ipsad sostiene che i «problematici» erano lo 0,6 per cento nel 2007 e l’1,3 nel 2010 (…) le sale sono perfidamente fatte apposta per spingere alla dissociazione. Non è un caso che non ci sia un orologio al muro, che le finestre siano oscurate, che sia l’unico luogo pubblico dove nessuno protesta se fumi, che girino hostess che servono da bere direttamente alle macchinette. (…) 3.472 Gratta e Vinci acquistati in Italia ogni secondo, 32.243 euro al minuto giocati alle slot, 70 milioni di euro al giorno puntati sul Bingo, 2,2 miliardi l’anno affidati all’estrazione del Lotto, 4 miliardi alle scommesse sportive, 10.229 punti sparsi sul territorio per i concorsi pronostico, 5657 spazi dedicati alla raccolta delle puntate sull’ippica, 7.059 attività dove piazzare almeno una scommessa sportiva, 33.624 ricevitorie del Lotto, 65.321 punti dove acquistare un tagliando della lotteria. Il principio è lo stesso che guidò Benny Binion alla creazione del Horsehoe di Las Vegas nei primi anni Cinquanta: “Costringi i turisti ad attraversare corridoi dove si punta ai giochi, prima o poi lasceranno un dollaro sul tavolo”. Corollario: riempi il web di casinò e poker online, e prima o poi qualcuno aprirà un conto».

 

 

“Sulla Rete si vive una dimensione di assoluta privacy — dice Dalpiaz — non ci sono occhi critici che giudicano, pure i soldi sembrano virtuali. Con le carte di credito non si riesce a capire quanto si stia spendendo, ogni clic se ne vanno 5-10 euro”. La nuova frontiera per far sentire meno soli gli utenti sono i web croupier che, grazie alle microtelecamere, interagiscono direttamente col giocatore. A Riga, sul Baltico l’azienda internazionale che ha inventato il Live Casinò Online con sale in diretta streaming 24 ore su 24 (oltre 400 addetti alle puntate di tutte le nazionalità), usa la bellezza delle croupier in abito nero e scollatura per tenere incollati allo schermo i giocatori. (…) Alcune sono studiate apposta per i bambini, giocano alla roulette o alla slot senza vincite in denaro. Preparandosi, domani, a diventare i consumatori dell’azzardo» –:
se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto e cosa intenda fare per contrastare il fenomeno della ludopatia; se non ritenga di adottare tutte le più opportune tutele al fine di proteggere i minori dai rischi legati alla ludopatia, insiti nelle applicazioni sviluppate per smartphone e tablet”.

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