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Basilicata. Romaniello (SEL) a Pittella: “A quando l’applicazione della legge sul gioco d’azzardo?”

In: Politica, Primopiano2

7 settembre 2016 - 12:44


romaniello

(Jamma) Il Consigliere regionale Giannino Romaniello, tra i promotori della Legge regionale per contrastare il gioco d’Azzardo Patologico approvata dal Consiglio regionale della Basilicata nel 2014, ha scritto una lettera al Presidente Pittella per sollecitare l’applicazione della Legge e la realizzazione degli strumenti di contrasto della ludopatia in essa previsti.
Il Consigliere ha sottolineato come proprio in questi giorni il tema della ludopatia e della lotta al gioco d’azzardo è tornato ad esser al centro del dibattito politico nazionale a seguito, in particolare, della dichiarazione con cui il Presidente del Consiglio ha annunciato di voler eliminare le slot machine dai bar e dalle tabaccherie. Una dichiarazione molto forte ed impegnativa, se si considera che in Italia c’è una slot ogni 160 abitanti contro una media europea di 220 e che, delle 177.000 slot complessive ben 90 mila sono posizionate in bar e tabaccherie.
Romaniello ha rimarcato come appaia superfluo ribadire che il gioco d’azzardo patologico rappresenti una vera piaga sociale che, anche nella nostra regione, ha gettato intere famiglie in una situazione di indigenza. Da qui l’esigenza di tutelare le persone particolarmente vulnerabili a sviluppare tale condizione patologica. Tali persone, se esposte alle varie forme di gioco d’azzardo, proprio per la loro condizione di particolare suscettibilità, possono sviluppare un comportamento a rischio per la salute (gioco d’azzardo problematico) in grado, se persistente, di evolvere verso uno stato di dipendenza patologica. Ed a tale riguardo, la nostra Regione si è mostrata all’avanguardia approvando, nell’ottobre del 2014, la Legge regionale n. 30/2014 “Misure di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”.
La legge si pone l’obiettivo di definire alcuni strumenti per realizzare una efficace prevenzione e riduzione del rischio legato al gioco d’azzardo patologico, contrastarne la dipendenza e assicurare la cura e la riabilitazione delle persone affette da tale patologia. A tale scopo, prevede l’istituzione di un Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo nonché il coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, degli enti o aziende del Sistema sanitario regionale, delle associazioni riconosciute e degli enti o aziende, pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo.
La legge prevede, inoltre, alcuni istituti innovativi tra cui il divieto di ubicare attività con apparecchiature per il gioco d’azzardo a meno di cinquecento metri da luoghi sensibili, o il divieto di attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco oltre ad un incentivo/disincentivo alla istallazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo legato ad una rimodulazione dell’IRAP per gli esercenti, unitamente alla creazione di un marchio che distingua gli esercizi “de-slottizzati”.
Tutto ciò considerato, a quasi due anni dall’approvazione della legge, il Consigliere Romaniello ha rimarcato come sia ormai necessario fare il punto della situazione per verificare lo stato di attuazione della norma, al fine di attuare integralmente la legge, realizzando tutti gli obiettivi che si prefigge.



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