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Baretta (Mef): “Riduzione slot va incentivata, non imposta. Il gioco non va abolito, serve sforzo educativo. Giusto pensare al rilancio dei giochi senza vincita”

In: Politica, Primopiano2

5 ottobre 2016 - 11:11


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(Jamma) – “Sono effettivamente circa 90 miliardi il volume complessivo delle giocate nell’intera fascia di gioco che gli italiani mettono in campo ogni anno. Di questi il 75% circa ritorna in vincite, il rimanente 25% è distribuito circa il 15% alla filiera – tra concessionari, gestori e baristi – e il restante 10% allo Stato”.

 

Così il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, intervenendo a ‘Tra poco in edicola’ su Rai Radio 1. “Per i bar dovremo poi porci il problema dei guadagni, dato che dagli apparecchi incassano circa 500/1000 euro al mese. Bisogna incentivare la riduzione delle macchinette, non soltanto imporla affinché si realizzi – ha aggiunto il sottosegretario -. Il gioco è una delle componenti della vita delle persone; negli ultimi anni ha rischiato di assumere un significato non normale: l’obiettivo di fondo che noi dobbiamo perseguire non è abolire il gioco – peraltro impossibile perché si rischia che venga gestito soprattutto dalla malavita -, ma dobbiamo fare uno sforzo educativo che è quello di considerarlo una componente normale e minoritaria della vita delle persone. Per esempio rilanciare i giochi senza vincita è una delle cose che stiamo studiando. Per fare questo il punto di partenza che abbiamo adottato è quello di ridurre l’offerta: sappiamo che non è la soluzione complessiva ma è il passo che comincia a invertire la tendenza. I numeri della riduzione comporteranno una maggiore difficoltà a trovare sparse nel territorio le occasioni di gioco”.

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