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Barbato (Idv): ‘Rivedere le concessioni di Snai a causa del discutibile comportamento della sua controllata Festa’

In: Aziende, Cronache, Politica

29 giugno 2012 - 09:29


barbatojamma

Berretta (PD): ‘Fornero, quali azioni intende assumere per assicurare la tutela dei lavoratori della Festa srl’

 

(Jamma) Nella seduta di ieri alla Camera l’onorevole dell’Idv Barbato ha presentato un’interrogazione al ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali per sapere se il Ministro dell’Economia e delle Finanze non ritenga opportuno rivedere le concessioni di Snai alla luce di un comportamento poco chiaro che l’azienda ha con i suoi lavoratori e di un eventuale danno erariale che Snai, attraverso la controllata Festa, starebbe perpetrando ai danni dell’Inps che eroga cassa integrazione a undici persone, mentre la società sta continuando ad assumere personale.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione

E’ notizia recente che il fisco starebbe per rimborsare ai concessionari dei giochi un tesoretto da 233 milioni di euro, il cui 7 per cento dovrebbe andare a Snai, gruppo leader nelle scommesse sportive, ippiche, giochi online in denaro, poker, casinò, skill games, Bingo, win for life;

Festa Snai è una società controllata di Snai che si occupa di servizi di call center in « outbound» e «inbound » con sedi a Roma e a Lucca;

recentemente la società Festa Snai ha avviato una procedura di cassa integrazione per undici dipendenti della sede di Roma;

nella primavera del 2011, l’azienda ha sottoscritto con la Fistel Cisl un accordo aziendale in sostituzione dei contratti esistenti. Nel corso della trattativa dodici dipendenti a tempo indeterminato inquadrati nel contratto nazionale Commercio hanno rifiutato di passare alla contrattazione aziendale, peggiorativa.

Questi dipendenti furono inviati in trasferta a tempo indeterminato a Lucca, anche persone in maternità e con il regime della legge 104 per l’assistenza ai disabili (regimi incompatibili per legge con qualsivoglia tipo di trasferta) e poi sospesi dal lavoro;

grazie all’interessamento dei sindacati e del tribunale del lavoro i dodici dipendenti sono stati rinseriti nel mese di novembre 2011 nel proprio posto di lavoro. Una delle persone in questione si è licenziata;

a gennaio 2012 l’azienda Festa Snai nell’ambito di una ristrutturazione aziendale annuncia la procedura di mobilità per undici persone;

a quanto si apprende da un lancio AgenParl del 12 giugno 2012 le persone in cassa integrazione di Festa Snai sono le stesse che un anno fa hanno rifiutato il contratto aziendale. Inoltre, a quanto si apprende dall’AgenParl l’azienda nonostante l’erogazione della cassa integrazione sta continuando ad assumere personale; a parere dell’interrogante, a fronte delle decine di lavoratori impiegati in Snai, è quantomeno singolare che la procedura di mobilità abbia toccato gli stessi lavoratori con i quali l’azienda controllata Festa Snai ha perso diverse cause in sede civile e con i quali è in atto un procedimento penale per estorsione presso il tribunale penale di Roma –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione descritta in premessa;

se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali intenda avviare tutte le procedure del caso volte a verificare i requisiti di accesso alla cassa integrazione, visto che l’azienda sta continuando ad assumere personale, quando a parere dell’interrogante potrebbe rimpiegare le undici unità;

se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali non ritenga che ci sia un particolare accanimento nei confronti di questi undici lavoratori che hanno rifiutato il contratto aziendale;

se il Ministro dell’economia e delle finanze non ritenga opportuno, alla luce di quanto esposto in premessa, di rivedere le concessioni di Snai alla luce di un comportamento poco chiaro che l’azienda ha con i suoi lavoratori e di un eventuale danno erariale che Snai, attraverso la controllata Festa, starebbe perpetrando ai danni dell’Inps che eroga cassa integrazione a undici persone, mentre la società sta continuando ad assumere personale.

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