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Aziende del gioco automatico a piccola vincita al muro… e ora fucilateci

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni, Politica

9 dicembre 2014 - 08:02


fucilazione

Giocati dai giochi di uno Stato demagogo e sofferente, di uno strabismo a senso unico, ovvero incamerare sempre più PREU a discapito dei giocatori e delle aziende del settore.

(Jamma) – Le mie esternazioni – scrive Eugenio Bernardi – sono spesso rivolte ai colleghi e alle associazioni, stranamente ammutolite, forse soffocate da troppi interessi intrecciati, forse stanno anche lavorando per risolvere i tanti problemi che gravano sul settore, forse… Le mie parole e o provocazioni sono per cercare di offrire un contributo positivo, una scossa e una speranza ad aziende piccole e medie come la mia che sono il fulcro dell’Amusement e del gaming italiano. L’ultimo intervento in Radio Rai col provocatorio titolo “perché media, politica e alcune associazioni si accaniscono solo contro le slot che si trovano nei bar?” era proprio per questo.

Ma venendo a queste ultime settimane si sono sentite diverse amenità uscire dalle bocche di politici e rappresentanti di Governo sul gioco che si fatica a credere che ci possa essere un tale scempio politico linguistico e troppi e tanti ignoranti, demagoghi e opportunisti anche fra chi ci governa.

Tanto per elencarne alcuni, a Ballarò, dove il Ministro della Sanità, molto poco preparata, ma il giornalista e il servizio trasmesso non è stato da meno, si “azzardano” cifre e dati puramente inventati dal tritacarne mediatico dell’informazione sui costi sociali derivanti dai malati di GAP e dalle entrate dei giochi, gli uni e gli altri sbagliati.

numeri

Una domanda sorge spontanea: ma tale ministra non ha mai consultato i vari studi annuali del DAP del suo ministero? La stessa Ministra, a Bruxelles, sulla disinformazione mediatica sui vaccini e presupposti collaterali ci ha fatto una conferenza stampa.

Assistiamo ad un sottosegretario Del Rio che si fa intervistare dal Presidente del Conagga (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo) Matteo Iori, dove nel messaggio al convegno sul gioco si “azzarda” a dire che l’aumento della tassazione del PREU del 4%, su AWP e VLT serve a sconfiggere le ludopatie, dimenticando 2 cose, che tale aumento viene tolto dalle vincite dei giocatori e che ci sono giochi, altri molto meno tassati e forse altrettanto dannosi.
Chiederei al Sottosegretario Del Rio se accetterebbe un incontro intervista con lo scrivente, mi arrogo il diritto di rappresentare i miei colleghi e clienti che hanno le mie stesse idee sul gioco, come ha fatto col compaesano Matteo Iori, semplicemente per uno scambio di informazioni sul gioco automatico, oppure lo inviterei volentieri nella mia azienda, infondo se è andato da De Benedetti, può degnarsi di una visita ad un artigiano del gioco da oltre 32 anni.
Infine il Presidente Renzi, in un messaggio all’Assemblea nazionale della CNA (la confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa – a cui sono iscritto) ha fatto alcune affermazioni molto ma molto simili a spot.
La prima che diceva: “Lo Stato ha iniziato un processo rivoluzionario con il taglio delle tasse. Per la prima volta lo Stato dimagrisce anziché ingrassare. La riduzione delle tasse come un inizio di un processo rivoluzionario, questo è il nostro obiettivo. Tagliamo le tasse di 18 miliardi”.
La seconda:“Chi la mattina si alza mettendo in gioco tutto, è un eroe dei tempi nostri, della quotidianità”.
La terza“Dateci una mano a cambiare l’Italia. Non vogliamo mettere la polvere sotto il tappeto, ma sbaglia chi punta sulla rassegnazione, sul tanto non ce la faremo mai”.

Sulla prima e in riferimento al gioco, come il suo braccio destro Del Rio racconta una panzana enorme, si perché l’uno e l’altro ci raccontano che aumentare del 4% la tassazione solo sui giochi AWP o New Slot dei bar e per le Vlt e abbassandone la vincita per i giocatori è propedeutico a sconfiggere le ludopatie, e comunque è un aumento e non una diminuzione di tasse, che si ripercuote sull’utente finale e a beneficio dello Stato, che fatica a tagliare i tanti troppi sprechi della sua elefantiaca macchina burocratico/amministrativa.
Tale aumento influisce indirettamente sulle migliaia di aziende che gestiscono apparecchi da gioco, visto che la si vuole fare applicare in soli tre mesi dal 1 aprile 2015, contro ogni logica tecnica e come ho già scritto contro le Direttive Europee, creerebbe un danno a tutti Stato compreso (ma si sa si fanno le leggi demagogiche ma non i decreti, vedasi abolizione fittizia delle province di matrice Dott. Del Rio).

Sulla seconda che afferma che un artigiano (ma non solo) quindi un impresa si mette giornalmente in gioco, le migliaia di piccole e medie aziende di gestione e produzione, di apparecchi a piccola vincita AWP o New slot, ne sanno qualcosa in tutti i sensi, perché oltre alle normali problematiche di una azienda hanno alcuni handicap sostanziali ovvero che operano per portare i denari allo Stato tramite le concessionarie ma tutta la responsabilità di furti, rischi,danni e costi sono sulle loro spalle e oltre a ciò in alcune regioni debbono combattere contro ordinanze comunali e regionali di divieto o distanziometri, contro cui lo stato nulla fa, anzi … incespica pure e la sua amministrazione è quasi assente, fortunatamente qualcuno si è dimesso, speriamo che il prossimo sia più autorevole ed efficace.

La terza affermazione del Renzi, l’affabulatore, se può essere condivisa in senso lato ovvero “di aiutare il cambiamento”, certo change alla Obama, ma anche lui si è incagliato e con le parole non si fanno i fatti e dal dire al fare…dice il detto…
Cambiare per il miglioramento è giusto, ma accade che per il settore dell’Automatico da anni ad ogni finanziaria, ora legge di stabilità deve temere per il proprio futuro (più che stabilità a destabilizzato tutto il settore), dove in Parlamento arrivano giornalmente emendamenti di spesa da tutti i partiti, che prevedono coperture con aumenti del PREU, tutti aborrano la diffusione del gioco e tutti cascano lì per finanziare l’impossibile.

Ma quest’anno il Renzi l’ha giocata sporca a previsto nel DL Stabilità in una delle tante slide per la stampa “1 miliardo dalle slot machine”, misura demagogica all’ennesima potenza, perché non tradisca il titolo e l’oggetto “slot machine” ma al suo interno, come uno schiaffo al gioco legale (delle New slot da bar e delle VLT da sale) si prevede un mega condono o sanatoria per i CTD e Totem.
CTD che raccolgono scommesse senza autorizzazione 88 TULPS (censiti circa 7 mila) e i Totem collegati ai .dot-com e o spacciati da giochi promozionali che stanno prendendo piede in quei locali in cui comuni o regioni stanno applicando i distanziometri (300/500 mt) dai luoghi sensibili, espellendo i soli giochi del 110 TULPS, non toccano scommesse o grattini o altre lotterie e lo ribadisco fino allo sfinimento tale misura nemmeno alla vendita di alcolici (che provocano 17 mila morti annui) viene applicata.

Per finire richiamo quanto ha affermato Pier Paolo Baretta, Sottosegretario: al World Lottery Association che si è tenuto a Roma ha affermato “Pubblico e privato agiscano di comune accordo nell’accogliere le sfide che il settore dei giochi ci propone” e ha proseguito “Lo scopo di uno Stato democratico è quello di migliorare costantemente la qualità del vivere dei suoi cittadini. Senza farsi censore eccessivo, favorendo il pluralismo delle scelte; le tutele a difesa dei cittadini, che è suo diritto dovere esercitare, non debbono violare la libertà personale; ma, al contrario, senza nemmeno rinunciare ad un compito educativo che favorisca la crescita e l’esercizio della responsabilità dei singoli e delle comunità.

Prosegue affermando “Questo difficile equilibrio è particolarmente impegnativo in ambiti nei quali i rischi per le persone sono elevati; rischi economici e psicologici.
Nel caso del gioco tutto ciò si esalta e la responsabilità delle Istituzioni e dei Governi è molto esposta. Siamo, infatti, di fronte ad una diffusione del gioco esponenziale, la cui dimensione la politica non aveva previsto.”

Belle parole che proseguono con le lodi verso i proventi destinati dal Lotto per interventi benefici, ergo che costoro del consesso ha cui ha parlato il Sottosegretario hanno già la benedizione governativa in tasca e infatti non saranno toccati dall’aumento della tassazione del PREU del 4%, in intinere il Sottosegretario Beretta cita anche “l’industria dei costruttori di apparecchi e di componenti elettronici, del commercio dei macchinari, fino ai gestori degli esercizi. L’impatto economico ed occupazionale è tutt’altro che trascurabile, visto che stimiamo in oltre 200 mila gli addetti del settore. Se consideriamo, in maniera estensiva ( compresi, cioè, i bar ed i tabaccai), le imprese che hanno a che fare col gioco, possiamo parlare di circa 150 mila.

Spero che il Presidente Renzi, i Ministri Lorenzin e Padoan, il Sottosegretario Del Rio e Barretta, la irrefrenabile On. Binetti e l’On. Basso comprendano numeri e cifre in gioco e del gioco perché noi del settore da alcuni anni e ancor più ora da dopo la lettura del DL Ludopatie e dal 25 ottobre dal Dl Stabilità e dalle voci di corridoi di ciò che porterà a Delega Fiscale ci sentiamo prossimi al plotone di esecuzione.

Se è corretto che il mondo del gioco venga cambiato, non è giusto che paghino solo la parte del settore meno salvaguardata i produttori e gestori di apparecchi per bar, perché le VLT gestite dai concessionari hanno pagato dei diritti, che noi delle AWP o New Slot ci siamo conquistati col lavoro giornaliero sul campo dal 2004, visto che già da all’ora il legislatore aveva deciso di farci sparire e se tutti tacciono accadrà e nessuno si salverà, prima i piccoli, poi i medi e infine i grandi spariranno e tanti si butteranno sull’illegale.

Eugenio Bernardi operatore del gioco da 32 anni

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