Il documento di Atto di indirizzo concernente gli sviluppi della politica fiscale, le linee generali e gli obiettivi della gestione tributaria, le grandezze finanziarie e le altre condizioni nelle quali si sviluppa l’attività delle Agenzie fiscali (anni 2026-2028) approda ora alla Camera dopo il primo passaggio al Senato e si inserisce nel quadro dell’atto di indirizzo sulla politica fiscale per il triennio 2026–2028. Dentro questa cornice più ampia, il settore del gioco emerge come uno degli ambiti su cui il Governo intende rafforzare sia la regolazione sia il presidio operativo.
Dalla strategia fiscale alla centralità del gioco pubblico
Nel testo si legge chiaramente come il comparto giochi venga ricondotto all’interno delle priorità dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, chiamata a garantire un sistema “regolamentato, tecnologicamente avanzato e costantemente monitorato”.
L’obiettivo non è solo amministrativo, ma anche strutturale: migliorare l’intero impianto regolatorio, dalla disciplina dei singoli giochi fino alla governance complessiva del settore.
Il riferimento esplicito al decreto legislativo n. 41 del 2024, cioè al riordino del gioco pubblico – in particolare quello a distanza – conferma che questo atto parlamentare rappresenta una fase di attuazione e consolidamento di quella riforma.
Gioco sicuro, trasparenza e uniformità nazionale
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la qualità dell’offerta. Il documento insiste sulla necessità di garantire un gioco “sicuro e responsabile”, puntando su trasparenza e standard omogenei su tutto il territorio nazionale.
È un punto tutt’altro che secondario: dopo anni di frammentazione normativa e interventi locali, l’indicazione è quella di ricondurre il sistema a una gestione unitaria, anche in coerenza con le norme sulla protezione dei dati e con le evoluzioni tecnologiche del settore.
Controlli più intensi e contrasto all’illegalità
Sul piano operativo, il documento prevede un rafforzamento deciso delle attività di controllo. L’Agenzia dovrà aumentare il numero delle verifiche, affinare gli strumenti di analisi del rischio e consolidare il presidio sia sulla rete fisica sia su quella online.
Il contrasto al gioco illegale e minorile viene indicato come una priorità esplicita, da portare avanti anche attraverso una collaborazione più stretta con la Guardia di Finanza.
Questa linea si inserisce in una strategia più ampia dell’amministrazione finanziaria, che punta sull’uso dei dati e dell’intelligenza artificiale per individuare comportamenti a rischio e migliorare l’efficacia dei controlli.
Compliance e rapporto con gli operatori
Accanto alla vigilanza, il testo introduce anche un approccio più collaborativo con gli operatori. L’Agenzia dovrà supportare l’applicazione della disciplina e semplificare i rapporti con il settore, favorendo la compliance volontaria e un ambiente regolatorio più chiaro.
È un equilibrio delicato: da un lato maggiore controllo, dall’altro un sistema più prevedibile per le imprese, anche per rendere il mercato italiano più attrattivo.







