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Astro al sindaco di Bagni di Lucca: “Giusto vietare nuovi casinò”

In: Associazioni, Casinò, Politica

11 novembre 2014 - 15:51


bagni di lucca

(Jamma) – “Qualche “semplice” e “didascalico” chiarimento va rivolto al Sindaco di Bagni di Lucca, che si è recentemente rivolto al Governo per invocare la revoca dell’ostracismo verso l’apertura del Casinò cittadini (nel proprio come negli altri comuni). Esistono due tipi di giochi: quelli leciti perché autorizzati e quelli illeciti perché non autorizzati.

 

In Toscana vi è una Legge Regionale che vieta l’insediamento di nuovi insediamenti di giochi leciti che non siano “nel nulla” (risultanza aggregata delle disposizioni sul distanziometro), e quindi, a meno di ipotizzare l’apertura di Casinò in aperta campagna, il gioco “legale” in Toscana non ha spazio di crescita.

 

Non risulta che il Sindaco di Bagni di Lucca si sia opposto a tale Legge (anzi), né abbia eccepito che decine di tabaccherie e bar del suo Comune, unitamente alle sale gioco e alle sale dedicate, dopo il varo del distanziometro, abbiano visto il valore del rispettivo avviamento aziendale decurtato del 50%.

 

Risulta evidente, invece, uno scenario di carattere economico: se sparisce il gioco gestito dai Monopoli di Stato bisogna trovare una alternativa, affinché non si consegni tutto alla criminalità, e quale migliore soluzione se non quella di utilizzare, magari, qualche stabile comunale che non si riesce a mettere a reddito, per un bel “Casinò”, in cui la ludopatia sia sospesa al pari dell’applicazione dell’articolo 718 del codice penale?

 

E’ esattamente questo “modello” di cura dei territori e delle cittadinanze che mette in cattiva luce chi combatte contro il gioco patologico, magari tentando di farlo con gli operatori del gioco legale per ottimizzare gli esiti e le aspettative, e che fa gridare allo scandalo quando un amministratore si proclama “anti-gioco” il lunedì e il “martedì” a favore di un Casinò (dove non si gioca a scacchi tanto per capirsi).

 

Al sindaco di Bagni di Lucca una semplice domanda: se il Casinò dovesse essere autorizzato solo in qualità di allestimento per il gioco lecito (gaming hall) e quindi solo con prodotti di gioco pubblico gestiti (non dal Comune ma) dall’Amministrazione Finanziaria-Monopoli di Stato, lo vorrebbe ancora? Confidando che il pudico silenzio sostituisca la risposta negativa non pubblicamente rappresentabile, si resta comunque a disposizione per ogni e più opportuno approfondimento sul tema”.

 

Dr.Sa Emanuela Guzzo, Segreteria AS.TRO

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