È in corso il convegno organizzato dalle associazioni AGSI e CIGO dal titolo “Giochi legali: Albo PVR e limiti di ricarica”, un momento di confronto tra operatori, giuristi ed esperti del settore per analizzare le criticità normative e le prospettive future del comparto.
Tra gli interventi più articolati, quello dell’avvocato Luca Porfiri (in foto), che ha ricostruito il lungo percorso di interlocuzione istituzionale sul tema del limite dei 100 euro alle ricariche, evidenziandone le contraddizioni giuridiche e operative.
Porfiri ha ricordato l’impegno portato avanti dal comparto anche in sede istituzionale: tentativi di audizione parlamentare, interlocuzioni con le autorità e ricorsi giudiziari, fino ad arrivare a un contesto che ha definito “paradossale”, in cui – nonostante le criticità evidenziate – la norma è rimasta in vigore.
Nel suo intervento ha sottolineato come il limite introdotto non abbia reali basi in materia di antiriciclaggio, spostando invece l’attenzione su un approccio ritenuto ideologico.
“Il limite dei 100 euro è un brutto ritorno e non ha nulla a che vedere con la normativa antiriciclaggio. Si è intervenuti con uno strumento rigido, difficile da modificare, senza incidere davvero sulla circolazione del denaro e sui fenomeni illeciti che si intenderebbe contrastare”.
L’avvocato ha poi richiamato anche il contesto europeo, spiegando come, nelle interlocuzioni a livello UE, l’attenzione sia stata posta quasi esclusivamente sulla pubblicità del gioco, segnale – a suo avviso – di una scarsa fiducia nelle capacità regolatorie nazionali.
Secondo Porfiri, il settore del gioco legale ha invece contribuito in maniera significativa alla costruzione di un sistema regolato e controllato, che rischia oggi di essere penalizzato da interventi normativi non coerenti con gli obiettivi dichiarati.
Nel passaggio finale, il legale ha evidenziato le difficoltà anche sul piano giudiziario, con ricorsi che puntano al coinvolgimento della Corte Costituzionale o delle autorità europee, e una situazione ancora in evoluzione in vista delle prossime decisioni attese nei prossimi mesi.






