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Agenzie Fiscali, Comm. Finanze Camera su interrogazione Pesco (M5S): “Da fusione Dogane-Aams abbattuti 42 milioni di euro di costi per sviluppo e promozione giochi”

In: Politica

6 agosto 2015 - 10:52


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(Jamma) – “A seguito dell’incorporazione (tra Agenzia delle Dogane e AAMS), alcune voci di spesa dell’ex Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato sono state oggetto di immediati interventi di razionalizzazione e riduzione della spesa.

 

In particolare, i costi relativi alle « Spese per lo sviluppo e la promozione dei giochi e delle attività di comunicazione » che nel consuntivo del bilancio 2012 AAMS, allegato al Rendiconto generale dello Stato, ammontano a circa 42.2 milioni di euro, sono stati interamente abbattuti: tale linea di condotta ha trovato conforto nello schema di decreto legislativo sui giochi, per la parte riguardante la pubblicità”. Questa la risposta al question time del deputato del M5S Daniele Pesco in Commissione Finanze sul superamento di “disparità di trattamento economico all’interno delle Agenzie fiscali”.

 

Nella risposta della VI Commissione Finanze della Camera si sottolinea come siano inoltre stati “realizzati interventi volti alla razionalizzazione dei controlli effettuati al fine di evitare illeciti e fenomeni di evasione fiscale legati all’utilizzo di apparecchi di gioco. Tali interventi hanno comportato risparmi di spesa pari a circa 2.8 milioni di euro annui. Ha formato oggetto di azioni di razionalizzazione anche l’attività di controllo in materia di gioco, svolta dalle apposite commissioni deputate a certificare la regolarità dei risultati. Su questo versante l’Amministrazione, a partire dall’anno in corso, conseguirà un risparmio superiore a 400 mila euro, a parità di servizi resi. In sintesi, le scelte che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha potuto operare dal momento dell’incorporazione (Fusione disposta con decreto ministeriale 6 novembre 2012, ndr) hanno consentito di superare molte criticità operative e hanno sicuramente consentito, da un lato, notevoli risparmi di spesa (in parte connessi alla legge di incorporazione ma non solo) e, dall’altro, hanno attenuato il divario nel trattamento economico del personale”.



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