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Accorpamento Agenzie. Causi (PD): ‘Proposte affrettate prive di materiale di cognizione adeguato’

In: Personaggi, Politica

5 luglio 2012 - 11:04


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(Jamma) In merito alla riorganizzazione dell’Amministrazione finanziaria l’onorevole del PD Marco Causi afferma che “le proposte del Governo… siano affrettate, non essendo emersa, nel corso dell’audizione del Vice Ministro Grilli, l’esistenza di un materiale di cognizione idoneo a supportare le decisioni assunte in merito alla riorganizzazione di strutture complesse come le agenzie fiscali”. L’onorevole ha inoltre rilevato come “la credibilità complessiva del progetto del Governo sia inficiata da qualche elemento propagandistico, in quanto, mentre, da un lato, per dimostrare che si riducono i costi, si sopprimono due agenzie fiscali, dall’altro, si istituisce, con il decreto-legge n. 83 del 2012, l’Agenzia per l’Italia digitale”.

“Nel ribadire – prosegue l’onorevole – la volontà della propria parte politica di sostenere l’Esecutivo ritiene  che il riferimento, compiuto dal Vice Ministro al tempo necessario per la conversione del decreto-legge n. 87 del 2012, ove sono contenute le norme sull’accorpamento delle agenzie, possa essere interpretato come un segno della disponibilità del Governo a raccogliere e a valutare tutti quegli elementi che, come le analisi di fattibilità e di valutazione funzionale e logistica, potrebbero condurre a decisioni più ponderate.

In tale ottica, propone di dare un taglio il più possibile metodologico alla risoluzione in discussione, impegnando il Governo ad utilizzare i sessanta giorni stabiliti per la conversione del decreto-legge n. 87 nel modo migliore, vale a dire collegando la riforma delle strutture dell’Amministrazione finanziaria all’esame del disegno di legge delega in materia fiscale. Suggerisce, pertanto, di riformulare il testo della risoluzione, spostando in premessa tutti i criteri e obiettivi di cui alle lettere da a) a q), e chiedendo al Governo di presentare alla Commissione e al Paese tutti i documenti analitici che possono essere utili per assumere, anche sulla base di una conoscenza più omogenea della materia da parte dei parlamentari, iniziative più ponderate in merito alla riorganizzazione dell’Amministrazione finanziaria.

Ritiene, infatti, che l’aspetto di maggiore rilievo dell’atto di indirizzo, sotto il profilo politico e amministrativo, debba consistere proprio nell’impegno ad adottare misure sufficientemente ponderate e, di conseguenza, basate su un materiale di cognizione adeguato”.

L’onorevole Sergio Antonio D’Antoni condivide il suggerimento, formulato dal deputato Causi, di spostare nella premessa dell’atto di indirizzo i criteri e obiettivi prioritari indicati dalla risoluzione, al fine di evidenziare con chiarezza la posizione della Commissione, secondo la quale è possibile realizzare i risparmi di spesa cui si mira anche senza incorporare l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nell’Agenzia delle dogane e l’Agenzia del territorio in quella delle entrate.

 



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