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A Bruxelles l’incontro “Stop Slot”, Toia (Pd): “Gioco d’azzardo, in Europa fenomeno in continua crescita”

In: Politica

12 novembre 2014 - 10:51


Toia

(Jamma) – Si è tenuto ieri a Bruxelles l’incontro “Stop Slot”, introdotto da Patrizia Toia (foto), capo delegazione Pd al parlamento europeo e Vicepresidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia. Tra gli intervenuti Christel Schaldemose (parlamentare Socialisti&Democratici), Marco Dotti dell’università di Pavia, Franco Taverna (Coordinatore Fondazione Exodus), Simone Feder (Coordinatore Comunità Casa del Giovane – Movimento No Slot) e Riccardo Bonacina (Direttore magazine Vita e presidente Movimento No Slot).

 

“Slot, casinò, lotterie, scommesse sportive, gambling online… l’offerta del gioco d’azzardo è variegata e pervasiva. In Europa il fenomeno è in continua crescita – afferma Patrizia Toia -. Oramai è riconosciuto come un problema sociale sempre più allarmante, con ricadute negative per le famiglie e soprattutto per i giovani.

 

L’industria del gioco d’azzardo è più florida che mai, con profitti stimati intorno agli 80 miliardi di euro l’anno. In particolare in questi anni al progredire della tecnologia è corrisposto un parallelo aumento del gioco d’azzardo online, con tassi di crescita annui del 15%. Il settore è passato dai 9,3 miliardi di euro di ricavi nel 2011 ai 13 miliardi di euro previsti per il 2015. Secondo le stime della Commissione europea sono 6,8 milioni i consumatori che partecipano ad uno o più giochi online, ma le cifre sono poco affidabili visto che esistono migliaia di siti internet non regolamentati e al di fuori di qualsiasi controllo.

 

In alcuni casi il gioco d’azzardo è considerato una vera e propria patologia, un disturbo del comportamento che nell’edizione 2013 del “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” è stato inquadrato nella categoria delle cosiddette “dipendenze comportamentali”. Si stima – prosegue Toia – che tra lo 0,5% e il 3% della popolazione abbia sofferto di patologie connesse al gioco. In particolare gli adolescenti sono i più vulnerabili e anche i più esposti al fenomeno, soprattutto del gambling online, visto che il 75% dei cittadini europei con meno di 17 anni utilizza internet.

 

I consumatori di giochi d’azzardo inoltre sono particolarmente esposti a frodi di ogni tipo e le cifre crescenti che ruotano attorno alle scommesse sportive sono una minaccia all’integrità dello sport, come hanno messo in luce in questi anni diversi casi di cronaca giudiziaria in tutta Europa. Il gioco d’azzardo, soprattutto quello online per la sua natura transfrontaliera, è anche un sistema sempre più diffuso di riciclaggio del denaro.

 

A livello normativo – dice ancora l’europarlamentare – la materia del gioco d’azzardo resta prettamente nazionale. Gli Stati membri possono restringere o limitare l’offerta di gioco d’azzardo, nei limiti delle regole del Mercato Interno, sulla base di obiettivi di pubblico interesse. Di fronte alla crescita del fenomeno e delle sfide rappresentate dal gambling online molti Paesi stanno rivedendo la propria legislazione, anche se la particolarità della problematica, soprattutto le caratteristiche transfrontaliere di internet, limitano di molto la capacità di intervento a livello nazionale.

 

Negli ultimi anni il Parlamento europeo ha approvato due risoluzioni sul gioco d’azzardo online. Nel testo approvato il 15 novembre 2011, seguito alla comunicazione della Commissione del 24 marzo dello stesso anno “Libro verde sul gioco d’azzardo online nel mercato interno”, gli eurodeputati hanno sottolineato il valore aggiunto europeo di una regolamentazione del fenomeno, hanno chiesto una maggiore cooperazione tra autorità nazionali e hanno chiesto di tutelare l’integrità dello sport arrivando ad una definizione di frode sportiva. La seconda risoluzione sul “Gioco d’azzardo online nel mercato interno” è stata approvata il 10 settembre del 2013, dopo la presentazione della comunicazione della Commissione europea del 23 ottobre 2012 “Verso un quadro normativo europeo approfondito relativo al gioco d’azzardo online”.

 

Nel testo si ricorda, tra le altre cose, che “il durissimo clima sociale ed economico attuale è stato determinante per l’enorme incremento della diffusione del gioco d’azzardo, soprattutto nei segmenti più poveri della società”. Gli eurodeputati hanno concordato inoltre sul fatto che “l’autoregolamentazione può solo integrare, ma non sostituire, la legislazione nazionale”, hanno invitato gli Stati membri e gli operatori a promuovere “una pubblicità responsabile”, hanno raccomandato l’introduzione di standard comuni di sicurezza uniformi e paneuropei per l’identificazione elettronica e hanno invitato la Commissione a esplorare la possibilità dell’interoperabilità in tutta l’UE tra registri nazionali di auto-esclusione. Anche nella risoluzione del 2013 – conclude Toia – il Parlamento europeo ha chiesto una maggiore cooperazione a livello europeo, ritenendo “necessarie iniziative per allineare tra loro i regimi fiscali nazionali sui servizi di gioco d’azzardo, allo scopo di evitare che agevolazioni fiscali sproporzionate favoriscano la proliferazione e la concentrazione dei servizi di gioco d’azzardo online”. Gli Stati membri e la Commissione sono invitati a prendere iniziative specifiche per contrastare il fenomeno del riciclaggio del denaro legato alle attività di gambling e si suggeriscono diverse iniziative per proteggere lo sport dalla piaga delle partite truccate”.

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