“Nel settore delicato dei giochi, l’intervento del legislatore ha dato grande rilevanza agli strumenti tecnologici e informatici per tutelare il giocatore, contrastare il gioco patologico e combattere il gioco illegale”. Lo ha dichiarato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo nel corso dell’evento “50 anni di informatica di Stato, Sogei 1976-2026”, organizzato alla Camera dei Deputati.
Leo ha sottolineato il ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali nel comparto del gioco pubblico, evidenziando l’importanza di sistemi di autoesclusione, autolimitazione e monitoraggio dei comportamenti patologici. “Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Guardia di Finanza utilizzano misure informatiche sempre più avanzate, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, per individuare i siti del gioco illegale e inibirne l’accesso”, ha spiegato.
Nel suo intervento il viceministro ha poi ricordato il contributo storico di Sogei all’innovazione della pubblica amministrazione, citando strumenti come il codice fiscale e l’anagrafe tributaria. Secondo Leo, anche l’attuale riforma fiscale del Governo si fonda su due pilastri: aggiornamento normativo e innovazione tecnologica, con obiettivi di semplificazione, maggiore efficienza e rafforzamento della lotta all’evasione fiscale.
“Nei processi di digitalizzazione è importante l’uso dell’intelligenza artificiale, ma con un approccio equilibrato e mantenendo sempre il controllo umano”, ha aggiunto il viceministro.
Leo ha infine evidenziato il ruolo delle banche dati di Sogei nel contrasto all’evasione e nel miglioramento del rapporto tra fisco e contribuente. “I risultati si stanno vedendo”, ha affermato, ricordando che il recupero dell’evasione fiscale ha raggiunto 31,4 miliardi di euro nel 2023, 33,4 miliardi nel 2024 e il dato record di 36,2 miliardi di euro nel 2025.







