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Russia, imposte di gioco per gli amanti del poker online?

In: Online, Poker, Poker Online, Politica

8 settembre 2014 - 17:09


Concept - online poker

(Jamma) In Russia, come tutti sanno, ad esclusione delle quattro aree autorizzate (“Azov City” nel territorio di Krasnodar – l’unica al momento attiva, “Primorye” nel territorio di Primorsky, “Siberian Coin” nella regione di Altai e “Yantarnaya”, nella regione di Kaliningrad) il gioco d’azzardo è vietato. 

 

In realtà esistono casinò in nero e vari servizi di gioco online, e mentre per i primi il pugno di ferro delle forze dell’ordine ha portato risultati, i secondi sono da considerarsi quasi al di fuori del campo di applicazione della legge.

 

Dal punto di vista legislativo vige, infatti, il solito dilemma in merito a dove la persona di fatto gioca: bisogna considerare il luogo di ubicazione del sito del gioco d’azzardo (i cui server spesso sono all’estero) o la posizione del computer dal quale la persona si collega?

 

I siti internet, nel complesso, sono quindi il principale strumento utilizzato dai cittadini per il gioco d’azzardo e per bloccarne l’accesso sarà necessario sviluppare e introdurre nuove modifiche alla legislazione. Sulla questione poker, essendo in generale considerato un gioco particolare, al confine tra azzardo e pratica sportiva, la questione è delicata. L’appello per la legalizzazione del poker sottolinea la sua componente sportiva, ma allo stesso tempo, la caratteristica principale resta quella del denaro.

 

Proprio per questo motivo la “La Lega degli appassionati di poker”, cercando di dare al gioco uno status giuridico in Russia, ha inviato al Ministero delle Finanze alcune proposte. In particolare, i fan del poker potrebbero subire un prelievo fiscale pari al 13% delle vincite. Mentre per i proprietari delle case da gioco, l’idea è quella di tassare i profitti sul reddito delle società al 20% annuo come per tutte le persone giuridiche. I partecipanti saranno sottoposti a identificazione obbligatoria tramite passaporto e non potranno superare le soglie limite giornaliere o settimanali, in questo modo si potrà controllare la dipendenza da gioco d’azzardo delle persone. Gli organizzatori dei giochi che vogliono attrarre gli appassionati russi di poker, che sono oltre 23 milioni, dovranno acquistare una licenza in Russia. Tutto questo porterà ulteriori fondi al bilancio e permetterà allo Stato di controllare totalmente il poker online.

 

Allo stesso tempo vi sono però dei contro. Le sale da poker russe non sono infatti molto popolari. La maggior parte dei giocatori online preferisce i servizi stranieri. Inoltre monitorare i pagamenti delle imposte con le vittorie non è facile. Si potrebbe seguire quanto normato in Francia, Spagna e Italia, dove è consentito solo il poker on-line all’interno del Paese e l’accesso agli spazi internazionali del gioco è vietato. Ma questa misura pare poco efficace. Il governo russo sta quindi prendendo in considerazione la legalizzazione del poker e la riscossione delle imposte sul reddito applicate ai giocatori professionisti, una misura che potrebbe portare nelle casse del tesoro fino a ulteriori 100 milioni di dollari l’anno. La discussione è aperta.

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