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Poker Texano. A Parma il pm archivia procedimento: “Nessun gioco d’azzardo”

In: Cronache, Poker

17 luglio 2012 - 11:09


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Gioco online. Nuove comunicazioni da AAMS sul “poker veloce”

 

(Jamma) Erano una sera d’aprile del 2011 quando gli agenti in borghese entravano in un pubblico esercizio e chiedevano i documenti delle persone impegnate in un torneo di Poker Texano. Gli accertamenti del caso hanno coinvolto partecipanti e spettatori, oltre al titolare dell’esercizio pubblico, per un totale di circa quaranta indagati per gioco d’azzardo. Oggi la conclusione della vicenda. Il verdetto di archiviazione del procedimento è stato pronunciato dallo stesso pm: “Nessun gioco d’azzardo”.

Secondo quanto dimostrato, grazie anche all’impegno degli indagati che si sono rivolti al Movimento nuovi consumatori, una associazione con sede a Parma, il Texas Hold’em è un gioco d’abilità che aspira ad essere riconosciuto quale disciplina olimpica.

 

L’iscrizione al torneo di 35 euro corrispondeva a 30 fiches, senza possibilità di rifinanziamento (una delle motivazione che dovrebbe far decadere l’ipotesi di gioco d’azzardo), per sedersi al tavolo verde e giocare. Il vincitore del torneo sospetto avrebbe vinto il 50% dell’incasso. Ma la storia è nota: gli agenti bloccarono tutto, sequestrarono 1.485 euro e consegnarono la denuncia per l’articolo 721 del Codice penale a tutti gli invitati – secondo la legge, punibile con un arresto da tre mesi a un anno, oppure oblato pagando 450 euro di multa.

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