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Ornaghi ( Ministro Beni culturali), no contributi al film Poker Generation

In: Poker, Politica

14 giugno 2012 - 10:18


montecito

(Jamma) Il film “Poker generation”non è di nazionalità italiana in quanto prodotto da una società di produzione maltese, la Bros group holding. Per tale ragione, dunque, lo stesso non ha chiesto, né ottenuto, alcun contributo economico statale per la sua realizzazione e/o distribuzione in Italia, né ha potuto beneficiare della qualifica di interesse culturale”. Così il ministro per i beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi, risponde a un’interrogazione del senatore del Pdl Raffaele Lauro a proposito del film Poker generation.

Nel testo dell’interrogazione Lauro sottolineava che “il film incentiverà ulteriormente l’epidemia dell’azzardo in atto nel Paese”, chiedendo di sapere “se il Governo non intenda dichiarare, con la massima urgenza, se questo film abbia beneficiato, direttamente o indirettamente, di fondi pubblici, a livello nazionale o regionale” e se “a giudizio del Goveno l’ideologia di fondo di quest’opera possa essere inquadrata nell’ambito della libertà di espressione artistica, garantita dalla Costituzione, o, piuttosto, debba essere considerata alla stregua di un’opera promozionale e pubblicitaria del gioco d’azzardo”. Nella sua risposta Ornaghi sottolinea che “la società di produzione non ha mai presentato istanza di inizio lavorazione ai sensi dell’art. 1 del decreto ministeriale 12 aprile 2007, recante modalità tecniche per il sostegno alla produzione e distribuzione cinematografica, né risulta iscritta all’elenco informatico delle imprese cinematografiche istituito presso la Direzione generale per il cinema del Ministero. Analogamente, il film non risulta aver ottenuto benefici diversi, quali, ad esempio, le recenti agevolazioni fiscali previste per la produzione e distribuzione cinematografica, né tantomeno quelle previste per gli investimenti di soggetti esterni al settore cinematografico per la produzione di film in Italia”. Quanto all’ideologia di fondo del film, Ornaghi fa presente che “prima di uscire nelle sale cinematografiche italiane, ogni film è visionato da una sezione della Commissione di primo grado di revisione cinematografica. A tale Commissione, operante presso la Direzione generale per il cinema, è demandata l’emanazione del parere, obbligatorio e vincolante, per la concessione del nulla osta alla proiezione in pubblico del film e, pertanto, per la sua diffusione nelle sale cinematografiche italiane. La commissione di revisione cinematografica è preposta, quindi, all’esame obbligatorio e preventivo dei film che devono essere proiettati nelle sale cinematografiche presenti sul territorio nazionale, potendone disporre la libera visione, ovvero il divieto ai minori di 14 o di 18 anni. Nel caso di specie la sezione di primo grado della Commissione di revisione cinematografica, nella seduta del 4 aprile 2012, ha visionato il film Poker generation, essendo presente nella totalità dei suoi componenti, ed ha espresso, all’unanimità, parere favorevole al rilascio del nulla osta per la proiezione in pubblico del film, senza alcuna limitazione per i minori”.

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