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FIGP: ‘Giocare dal vivo a Poker Sportivo è legale, è socializzante e fa bene alla mente’

In: Poker

27 dicembre 2012 - 09:24


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(Jamma) “In sede dell’invio di Auguri di Buone Feste alla community di oltre 2 milioni di appassionati del settore – si legge in un comunicato stampa della Federazione Italiana Gioco Poker del 22 dicembre – il Presidente FIGP, Isidoro Alampi, coglie l’occasione per rendere pubblica la posizione della Federazione in merito alle applicazioni concrete previste da tale Legge di Stabilità 2013 approvata dalla Camera dei Deputati in terza lettura il 21 dicembre 2012, dopo il via libera del Senato.

“Vediamo di buon grado la mancata proroga al 30 giugno delle limitazioni alla pubblicità sul gioco previste dal “decreto Balduzzi”. Siamo molto favorevoli alle misure che prevedono il divieto di pubblicizzare il gioco nel corso di programmi tv e film rivolti prevalentemente ai giovani oltre all’obbligo di riportare avvertenze sui rischi di dipendenza e sulle reali probabilità di vincita sulle schedine di gioco, oltre che sulle slot machine, nelle sale VLT, nelle sale scommesse e sui siti internet dei concessionari”.

FIGP è  favorevole alla lotta senza quartiere e alla corretta informazione, in merito ai rischi delle ludopatie, ma in primis è concretamente impegnata a far valere la netta differenza tra gli skill games – giochi di abilità come il Poker – ed i giochi d’azzardo quali slot, lotterie,  gratta e vinci e la maggior parte dei giochi da Casinò. Il Poker non è tuttora presentato dai centri media italiani per quello che realmente costituisce, ovvero come passione sana, forte aggregatore sociale ed ottimo trainer per la mente.

“Il Poker Sportivo è un gioco di abilità, non è un gioco d’azzardo. Manca una corretta ed equilibrata informazione sulla regolamentazione del settore che a fronte di Leggi dello Stato emanate nel 2009 e 2011- l’attuale Legge di Stabilità infatti avrebbe dovuto prevedere solo una ulteriore proroga – attende da quasi 4 anni la sola emanazione dei regolamenti attuativi. E’ assoluta la disinformazione in merito alle 1.000 licenze del poker live, ne abbiamo avuto una chiara conferma attraverso i TG nazionali, i giornali e le trasmissioni televisive come, per esempio, lo spettacolo tv condotto da Maurizo Crozza su LA7, andato in onda venerdì 21 Dicembre. Il Poker è sempre costantemente utilizzato come vittima sacrificale a tutto vantaggio del vero azzardo presente nel palinsesto dei giochi di Stato” afferma con ancora più forza Alampi a margine di una settimana molto negativa per l’immagine del Poker Sportivo in Italia: “Lo ribadiamo con chiarezza anche in questa occasione, al fine di informare i cittadini e chi ancora, a livello centri media, approfitta della demagogia politica e dei vecchi retaggi culturali presenti nel nostro Paese per assegnare la corona di gioco d’azzardo al Poker Sportivo. L’International Mind Sports Association (IMSA), che riunisce le Federazioni degli “sport della mente” nell’ambito del Comitato Internazionale Olimpico (CIO) ha riconosciuto ufficialmente nel 2010 il poker come disciplina associata, mettendolo alla pari con gli scacchi, il backgammon e il bridge. In Italia sia il Legislatore che, in più occasioni, la Magistratura ordinaria e la Corte di Cassazione, hanno dichiarato il Poker Sportivo assolutamente estraneo ai giochi d’azzardo”.

Il presidente FIGP comunica dunque le linee guida per il 2013: “Costituisce priorità assoluta l’informazione dell’opinione pubblica in merito ai rischi derivanti del gioco d’azzardo, ovvero dove non conta l’abilità ma esclusivamente la componente fortuna, a favore di una corretta informazione riguardo al Poker Sportivo. Questa sarà la strategia di comunicazione che sosterrà la FIGP. L’impegno della Federazione è quello di rendere il Poker Sportivo una pratica sempre più popolare e responsabile”. La FIGP, forte della sua esperienza sul territorio, ha deciso l’impiego delle maggiori risorse sul fronte della corretta informazione ponendosi al fianco degli operatori di settore, delle associazioni, a sostegno dei giocatori. ”Convinti che la casa del poker dovrebbe essere il CONI, ci rendiamo comunque disponibili a riprendere la collaborazione nei lavori di stesura del regolamento che dovrà disciplinare il gioco e che vista la mancata proroga diventa ormai di imminente pubblicazione quantomeno in ambito nazionale in attesa della conclusione dell’iter comunitario.”

 

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