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Veneto. Valdegamberi (consig.reg.): ‘Niente contributi a testate che fanno pubblicità di gioco, diffidare le emittenti nazionali’

In: Cronache, Personaggi

6 febbraio 2014 - 17:02


Stefano_Valdegamberi

(Jamma) “Sul suolo veneto non vengano più trasmesse o pubblicate dai media promozioni di slot-machines e gioco d’azzardo, per questo la Regione non dia più nessun contributo alle testate locali che ospitano questo tipo di pubblicità e diffidi in questo senso i media nazionali”. Lo dichiara in una nota Stefano Valdegamberi, Consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, tornato alla carica. Il consigliere regionale chiede al presidente Zaia di essere coerente con le sue dichiarazioni a sostegno delle iniziative di contrasto alle slot machine e di adottare subito quelle misure che la Regione, senza attendere provvedimenti nazionali, può attuare da subito.

“Oggi – afferma Valdegamberi – presenterò un emendamento alla legge regionale attualmente in discussione in prima commissione sulle ‘Norme in materia di sostegno al sistema radiotelevisivo ed editoriale locale e per la equa retribuzione della professione giornalistica’, che prevede l’esclusione dai contributi delle testate venete che trasmettono o pubblicano pubblicità delle aziende del gioco d’azzardo. Inoltre chiedo che la Regione diffidi le emittenti nazionali a trasmettere in Veneto tali spot. Il gioco d’azzardo – ribadisce nella nota – costituisce un pericolo per la salute pubblica, la Regione ha l’obbligo di contrastarlo in tutti i modi”. Valdegamberi, che su questo tema ha lanciato nei mesi scorsi una campagna volta al boicottaggio dei concorsi a premi statali, sta d’altro canto attendendo che venga portata in discussione la sua proposta di legge, che prevede sgravi fiscali per i locali pubblici che non ospitano le slot-machines, appesantimenti delle imposte per chi, invece, da esse trae guadagni e l’allontanamento delle macchinette mangia-soldi dai luoghi di aggregazione. “La maggioranza regionale agisca, – conclude – perché, mentre si continuano a lanciare proclami, il gioco d’azzardo è diventato un’emergenza”.

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