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Stefano Sbordoni: Quanto e perché agli Enti Locali interessa la gestione del Gioco Pubblico

In: Personaggi

26 maggio 2014 - 12:10


Sbordoni

 

(Jamma) – In Italia gli Enti Locali stanno vivendo un periodo di “caccia alle streghe” per via di annunciati e mai effettivamente eseguiti ridimensionamenti (il riferimento è alle Province) o di eventuali allargamenti nelle autonomie (per le Regioni) che tardano comunque ad arrivare.

Sembra quindi che sia fondamentale trovare energie necessarie per farsi avanti e riproporsi in nuovi ruoli: è quello a cui assistiamo da un paio d’anni, ossia da quando a un presunto allarme ludopatia (di cui è sacrosanto che si faccia carico il servizio sanitario nazionale e che lo analizzi scientificamente una volta per tutte, anche dal punto di vista quantitativo) fa da contraltare un intervento sempre maggiore degli Enti Locali nel Gioco Pubblico, dapprima visto come il demone da estirpare, ora considerato invece come un’opportunità da sfruttare. Il vero obiettivo sembra quindi proprio questo: i giochi sarebbero un ghiotto bottino per allargare il proprio raggio d’azione. ! A portare a simili considerazioni, la notizia secondo cui il Presidente della Provincia di Trento (una provincia autonoma, e quindi con le stesse prerogative anche normative delle regioni), Ugo Rossi, nel rispondere ad una interrogazione presentata da un consigliere della Lega Nord, ha accusato l’ufficio territoriale di Aams di non aver dato seguito a delle richieste di informazione da parte della Provincia stessa riguardo al gettito erariale. Per questo quindi, secondo il Presidente, sarebbe il caso di sfruttare quanto previsto dalla Legge di Stabilità del 2014: affidare cioè alla Provincia le funzioni statali delle agenzie fiscali nazionali. La provincia di Trento quindi potrebbe chiedere di fare sostanzialmente le veci di Aams sul territorio, anche per riuscire ad avere sottomano tutti i dati relativi al settore. Se a questo si aggiunge la concertazione tra settore ed enti locali prevista dalla Delega Fiscale, la frittata sembra imminente ed espone al rischio di una babele di difficile soluzione. ! L’avvocato Stefano Sbordoni, esperto di giochi, ha commentato la notizia non nascondendo la perplessità sull’auspicabilità di un simile intervento: «Esprimo forti dubbi e seria preoccupazione su una spoliazione di competenze dello Stato da parte degli enti locali. Un fenomeno che aprirebbe crepe insanabili nella democrazia della nostra Repubblica. Oggi il gioco, domani chissà».

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