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Slot “leggere” per trovare nuova linfa per il settore

In: Newslot, Personaggi

26 settembre 2014 - 13:29


gatti

(Jamma) – La necessità, come ho affermato qualche giorno fa – scrive l’Ing. Francesco Gatti –  di rimodulare l’offerta di gioco e il ruolo dei singoli attori porta spesso all’elaborazione di soluzioni calate dall’alto prive l’essenziale apporto delle parti aventi causa.

Credo che una proposta dal settore possa essere accolta solo qualora mirasse a un contenimento delle problematiche sociali relative al gioco.

La distanza minima dai luoghi sensibili,  la limitazione d’orario e la contrazione sostanziale dell’offerta di gioco legale – continua Gatti – porterà, come da tempo sosteniamo,  a un crollo delle entrate erariali e a una nuova ondata di offerta illegale.

La mia personale proposta è di riprendere un dialogo con le istituzioni attraverso un percorso virtuoso che ci consenta di fare proposte risolutive a vantaggio di tutti le parti in causa.

Credo si possa realizzare una macchina alternativa da affiancare (nota bene AFFIANCARE) alle nostre Newslot identificandola come slot light. Slot “leggere”. Costo partita inferiore a quello attuale ma regolate da un parametro nuovo ovvero la perdita massima oraria consentita al posto della percentuale minima di ritorno.

Sostanzialmente per ogni ora di gioco (considerando solo la durata della partita e non i momenti di inattività) si riconducono le macchine a un sistema a perdita media oraria massima garantita. Parlo di media poiché è funzionale comprendere come le macchine abbiano necessità di alternare momenti più piacevoli ad altri di contrazione, ma sempre nel rispetto di una media di perdita stabilita.

Ipotizzando una macchina con parametri differenti, PREU calcolato sulla moneta IN (altra condizione imprescindibile per qualsiasi proposta) e perdita media oraria abbiamo potuto ottenere simulazioni convincenti e prototipi in grado di essere presentati senza alcun investimento aggiuntivo se non un aggiornamento software delle macchine ora distribuite.

Ipotizzando di installare nelle “zone sensibili dichiarate NO SLOT” solo questa tipologia di macchina si otterrebbe nuova linfa per il settore, discrezionalità imprenditoriale fondata su parametri volatili (la modalità di raggiungimento della perdita oraria massima è variabile nuova ed interessantissima).

Si toglierebbe mercato alle macchine illegali proponendo “Light Slot” con un buon incasso e socialmente difendibili.

Con i corretti parametri operativi la redditività per il gestore e l’esercente risulterebbe allineata con le aspettative di incasso e socialmente si otterrebbe un prodotto meno impattante.

Macchine da affiancare alle Newslot non in sostituzione delle stesse. Macchine che potrebbero avere un giusto tempo di collocazione sul mercato a di test soprattutto nelle zone “no slot” potrebbero scardinare un sistema di interessi economici illegali crescenti. L’affiancamento consentirebbe di valutare la situazione senza perdere denaro.
Nascerebbero macchine con concetti di gioco differenti e motori di pagamento alternativi.
La perdita media oraria, ipotizzabile in 30 euro (il cinema per due persone) ci consentirebbe di difendere il nostro operato da qualsiasi presa di posizione.

La giusta campagna d’informazione (gestibile dalle varie associazioni interessate) potrebbe consentirci di inserire queste macchine con la corretta attenzione mediatica alla grande novità della proposta.

I dettagli tecnici sono già stati proposti ad alcuni operatori che hanno mostrato interesse, ad alcuni esponenti del mondo politico e ad operatori del comparto sanitario.

Il progetto è a disposizione delle associazioni di categoria qualora volessero approfondire la “matematica” che sottende a questa proposta.

Le possibili soluzioni alle difficoltà attuali del settore vanno ritrovate nella concretezza che l’imprenditoria italiana possiede e che deve sfruttare soprattutto nei momenti più difficili. Ritengo necessario avviare un percorso di riflessione propositivo per il settore che non può restare vittima impotente dell’emergenza mediatica-sociale legata al gioco legale.

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