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Schiavolin (ad COGETECH): “I gestori sono e saranno i miei partner”

In: Personaggi

23 marzo 2015 - 12:36


schiavolin

(Jamma) – Nella evoluzione delle aziende concessionarie per la gestione e la connessione degli apparecchi da intrattenimento Cogetech vanta un percorso tutto particolare che non ha impedito la implementazione del portafoglio di offerta dei giochi con scommesse, gioco da remoto e altro ma non ha mai messo in crisi il vertice dell’azienda. Cogetech, infatti, è guidata da Fabio Schiavolin, amministratore delegato dal giorno della costituzione della società concessionaria.

Nata nel 2004, Cogetech è una delle aziende leader nel settore del gioco, gestisce 36.000 Newslot collegate in oltre 11.000 punti vendita e 5.200 Videolottery. Con il brand iZiplay Cogetech raccoglie scommesse ippiche e sportive attraverso una rete di circa 230 punti vendita in Italia e fornisce servizi ad una rete di 300 negozi indipendenti. iziplay.it è il sito web che offre scommesse sportive, poker cash e a torneo, bingo e giochi da casinò. I suoi 269 dipendenti si dividono nelle due sedi di Milano e Roma.
Cogetech inoltre, ha saputo rispondere al sorgere dei bisogni dei propri clienti entrando con successo nel business dei servizi a valore aggiunto con un brand sicuro ed efficiente come Paymat Servizi che offre, attraverso la sua piattaforma tecnologica, ricariche telefoniche nazionali e internazionali per cellulari e carte servizi, ricariche per conti gioco iZiplay e Youbet, Gift Card, ricariche di carte di credito prepagate Paymat, nonché il nuovo servizio di pagamento di bollettini postali online e ricariche per carte prepagate Postepay da Poste Italiane.

 

Per il settore siamo costretti a parlare di crisi, non è la prima volta che accade. Chiediamo al dott. Schiavolin, dal 2004 al vertice di uno dei più grandi colossi del gaming italiano, come sono stati questi anni di “gioco”…
Entusiasmanti, difficili e, per certi versi, contradittori: si sono alternate fasi di crescita e lancio di nuovi prodotti a fasi di crisi e di difficoltà di crescita. Il tutto in un contesto quasi sempre ostile pervaso di pregiudizio e scarsa informazione, soprattutto da parte degli organi di informazione di massa.
Siamo sempre stati responsabili e, rispetto alle nuove sfide che ci attendono, lo vogliamo diventare ancor di più ed essere coinvolti in una cabina di regia composta dagli operatori dall’Ente Regolatore e dal Governo nella sua interezza: Palazzo Chigi per la visione Politica, MEF per competenza e Ministero della Salute e degli Interni per responsabilità sociale e per la sicurezza.

 

Dunque è proprio vero il c… non esiste?
Esistono la passione, la serietà, la coerenza e il duro lavoro.
Poi, ovviamente, un po’ di c…, specie nelle avversità e nelle discontinuità tipiche di questo settore, non guasta di certo.

 

 

#giocogiusto. A proposito di pubblicità e promozione il concessionario è molto presente anche sui social e l’ad scrive direttamente al Premier…
In realtà al sottosegretario, l’on. Baretta. Trovo molto interessante seguirlo su Twitter e capire la dinamica del pensiero e delle attività del governo. Poiché è lui a scegliere questo mezzo di comunicazione (notoriamente interattivo) non trovo affatto disdicevole che un AD, nel rispetto dell’istituzione, possa sottolineare alcuni aspetti fondamentali del dibattito, anche se visti da un differente angolazione.

 

 

Non sempre il numero degli apparecchi connessi è il parametro giusto per valutare una concessione. Come si posiziona Cogetech per livelli di servizio offerti e per coin-in medio?
Cogetech, essendo il frutto di un progetto iniziato 11 anni fa da un gruppo di operatori storici, ha sempre mantenuto nel tempo ottimi livelli di raccolta e performances operative di tutto rispetto.
Quanto al servizio, consentimi una battuta, non essendo stato mai tra i “più a buon mercato” abbiamo compensato abbondantemente i nostri partner con qualità del servizio, vicinanza alle problematiche delle aziende e innovazione.

 

 

Cogetech è anche nel betting e nell’online. L’estensione del portafoglio prodotti è avvenuta anche grazie ad accordi con altre aziende di settore…
Credo che il concetto di partnership sia nel DNA dell’azienda: un mio vecchio capo mi ripeteva sempre “meglio crescere il doppio con uno che sa fare una cosa diversa dalla tua che provare a sbagliare da solo sprecando tempo”. Il tempo, fattore critico, ecco perché in questi anni Cogetech ha provato a crescere anche attraverso alleanze (alcune a tempo, altre ancora in corso) strategiche e operative.
Nell’online abbiamo fatto, dal 2007, diversi percorsi (alcuni anche dolorosi) per riuscire a trovare, come nelle altre aree di business, la nostra identità. Da un anno a questa parte, grazie ad un rinnovato approccio e ad un team tutto nuovo, stiamo provando a creare qualcosa di nuovo che sia all’altezza degli standard di performance delle altre divisioni di Cogetech.

 

 

L’ultimo colpaccio l’accordo con Goldbet…
Mai fermarsi! Questo lo diceva la mia nonna …
Credo che in un mercato dinamico le opportunità vadano cercate dove si creano nuovi spazi e dove sussistono le condizioni per potersi confrontare con soggetti professionali e competitivi.

 

 

Stabilità 2015. Cosa si deve fare per trovare questi 500 milioni?
Il mercato in questi mesi (anche in questi giorni di fiera) sta cercando di trovare un punto di equilibrio di fronte all’indeterminatezza generata dal testo normativo. 500 milioni sono tanti e, soprattutto, le tempistiche ed il fatto che tale misura fosse del tutto inaspettata hanno reso il tutto più difficile.

 

 

Questa decurtazione di aggi e compensi sembra una buonuscita al contrario: paghi e poi perdi il lavoro. C’è futuro per il settore?
Ci deve essere! Siamo il mercato più regolamentato d’Europa, forse del mondo. Da sempre garantiamo qualità ed innovazione: certo non produciamo acquari ma credo che l’industria del gioco rimanga strategica nell’agenda dello Stato. L’alternativa alla regolamentazione è l’illegalità, non credo proprio che il governo voglia andare in questa direzione.
Ciò detto penso che il lavoro che si sta facendo sulla Legge Delega possa e debba essere prodromico ad una continuazione del settore anche se con degli interventi di razionalizzazione, maggior controllo e attenzione ai comportamenti dei consumatori.

 

 

E per il gestore? Chi gestirà gli apparecchi attesi per il mese di luglio del 2017?
La mia posizione personale (peraltro ribadita anche in un recente incontro con rappresentanti associativi) è molto chiara: i gestori sono e saranno i miei partner nello sviluppo delle attività sul territorio mantenendo il loro importantissimo ruolo e aiutando il concessionario anche nella scelta del prodotto.

 

 

Le VLT leggere saranno come le attuali VLT: nessuna omologazione per il terminale e ogni tecnologia una piattaforma diversa?
In verità i terminali vengono omologati … In realtà nessuno sa ancora quale tipo di soluzione tecnologica verrà scelto per passare dalle attuali AWP ad un prodotto nuovo. Quello che ci è dato sapere è che il legislatore sta pensando ad un prodotto più sicuro, più facilmente controllabile e con caratteristiche innovative anche nella relazione con il giocatore. Da parte mia posso solo sperare che oltre a tali aspetti, venga tenuta viva la concorrenza, la varietà d’offerta e le caratteristiche di RTP (distribuzione delle vincite) tipiche delle AWP che garantiscono intrattenimento prediligendo l’erogazione dei premi “locali” a logiche di Jackpot di rete.

 

 

IziPlay aveva uno stand innovativo ed elegante all’ultima edizione di Enada Primavera. Che risultati da questa fiera?
L’idea era quella di creare un’atmosfera familiare, casa Cogetech, dove accogliere i nostri partner per affrontare con loro i temi importanti di cui abbiamo piacevolmente conversato in questa intervista, per programmare il futuro e, anche, “leccarci un po’ le ferite”.
Nota bene che non ho mai usato il termine clienti, per me e per noi sono partner nell’accezione più genuina del termine.

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