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Riccardi (min. per l’Integrazione): ‘Servono campagne educative piuttosto che repressioni inutili’

In: Personaggi

10 aprile 2012 - 09:32


Riccardi_andrea

(Jamma) Anche se “l’offerta è smisurata non possiamo fare un’opera repressiva e moralista. Dobbiamo invece lavorare attraverso una campagna educativa” questo è quanto dichiarato in un’intervista a Il Sole 24 ore dal ministro per l’Integrazione Andrea Riccardi. “Perchè – esplica il ministro – se il gioco d’azzardo si introduce nel costume quotidiano delle famiglie italiane, si consolida una cultura di massa che ha risvolti pesanti e costi sociali altissimi”.

“Dobbiamo difendere i cittadini – aggiunge il ministro – rendendoli consapevoli dei rischi che incontrano, non dando battaglia ai Monopoli, ma tutelando i minori e le fasce deboli e modificando l’ingannevole messaggio vincente che molte pubblicità legano al gioco”.

“In  più – dice ancora Riccardi -, proprio nei momenti di maggiore crisi sceonomica, quando le sicurezze sono poche, il gioco può apparire come una via di fuga, può rappresentare una falsa speranza. Per questo è importante lavorare sull’informazione”.


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