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Politici malati di gioco. di Francesco Gatti

In: Personaggi

22 giugno 2015 - 18:22


gattiF

(Jamma) Purtroppo continuo a leggere e a osservare con attenzione tutto quello che accade nel nostro settore anche attraverso la rassegna stampa che giornalmente ricevo e che mi trova sempre più in distonia con questo mondo politico.
L’altro giorno con un caro collega abbiamo coniato un neologismo che ritengo renda a pieno l’idea della politica malata di gioco e del protagonismo tipico di chi dice cose banali in modo banale seguendo come pecore supposizioni mai supportate dai dati reali.
Il termine è “ludo-politopatia” e indica il politico che è ossessionato dal gioco d’azzardo patologico e ne diventa a sua volta patologico.
Fa sorridere certo, ma quanti ludo-politopatici continuano ad intervenire con la sola brama di protagonismo facendo continue dichiarazioni a carattere strumentale e poco più.
Non entrano mai nel merito, non sanno nulla di gioco se non che “fa male” ma continuano a parlare e sparlare.

50 milioni di euro spesi, per merito dei ludo-politopatici, per la gestione, ad esempio, di ben 467 telefonate al numero verde dell’Emilia Romagna, regione che conta qualche milione di abitanti.
Il 4% dei malati che si rivolgono al Sert sono da gioco. e il restante 96??? E’ una vergogna che fa pensare agli interessi economici che stanno dietro a questa gigantesca campagna del nulla a cui i ludo-politopatici ci hanno abituato.
Corsi, costosi, dedicati agli esercenti; adesivi e adesivini che compaiono dappertutto, orari di funzionamento e via scorrendo.
Ma la gente lo sa che 50 milioni di tasse versate dai cittadini sono finite nel nulla così?
Inizio a pensare che organizzare corsi di recupero per politici dipendenti da ludopatia sia un’opportunità per il futuro.


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