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Pirrello (A.G.G.E. Sardegna): “Ludopatia: gli operatori del gioco automatico hanno sempre proposto idonei correttivi”

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Newslot, Personaggi

22 gennaio 2013 - 12:45


PIRRELLO
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(Jamma) “I gestori di video slot ossia gli operatori del gioco automatico da intrattenimento, così come gli esercenti dei Circoli, delle Sale da Gioco, Discoteche, Tabaccai e Baristi, nella loro veste di imprenditori, e contribuenti in materia, sono spesso additati quali responsabili e propagatori del vizio, mentre sarebbe opportuno chiarire che nell’espletamento di tali attività operano, in qualità di soggetti terzi per conto dello Stato”. A prender la parola Francesco Pirrello, portavoce dell’A.G.G.E. Sardegna (Associazione Gestori Giochi Elettronici della Sardegna), nonché esperto del settore, che ha voluto esporre alcune precisazioni in merito alle considerazioni spesso riportate dei media sul diffondersi del gioco d’azzardo e della ludopatia.

“Pertanto è bene precisare – spiega Pirrello – che, in tale ambito rappresentano il tramite del problema ma non di certo la causa. Nello specifico, la categoria rappresentata, in tempi non sospetti, in previsione a quanto poi accaduto, segnalava e proponeva idonei correttivi per arginare quello che in seguito si è rilevato un vero e proprio allarme sociale. Infatti gli operatori erano contrari all’introduzione degli apparecchi a vincita in denaro, ma dovettero cedere per esigenze professionali ed erariali. A riguardo si precisa che i medesimi, spogliati della loro identità professionale e relegati al mero compito di terzi raccoglitori, non hanno alcuna voce in capitolo. Spesso vittime di furti, rapine e contrastanti normative, sono costantemente a rischio e quel che è peggio, non godono di alcuna tutela. Nonostante ciò, la sensibilità mostrata nei confronti della problematica è stata sempre forte ed assidua, prova è che già nell’anno 2001, venne sponsorizzato e supportato, dagli operatori locali, il primo progetto scolastico “impariamo a giocare” ideato al fine di divulgare e far conoscere nelle scuole dell’obbligo, le varie tipologie e la corretta utilizzazione dei succitati apparecchi. Altri progetti sono stati avviati di seguito, sebbene al tempo, non venne dato giusto risalto. Infine, l’associazione ha promosso, nel 2008, a Sassari, il primo convegno sul gioco compulsivo, a cui hanno preso parte il psicologo Gregorio Salis la dott.ssa Daniela Capitanucci (presidente l’associazione AND) oltre vari rappresentanti del settore, delle istituzioni e della politica, in ragione anche del fatto, che il preoccupante fenomeno in primis danneggia proprio gli addetti ai lavori, appurato che eventuali responsabilità ed abbinati provvedimenti ricadono spesso sui loro esigui e certificati bilanci”.

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