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La Guerra di Marino Pederiva: da ex giocatore a combattente contro l’azzardo

In: Cronache, Personaggi

5 marzo 2012 - 08:48


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(Jamma) Parte dalle valli dolomitiche di Fassa e Fiemme la campagna di sensibilizzazione verso la dipendenza provocata dal gioco d’azzardo. E non si tratta dei soliti «spot anonimi», bensì di «messaggi e pubblicità progresso brevi e personalizzati»: Marino Pederiva di Vigo di Fassa decide di rendere pubblica la sua storia di ex giocatore attraverso Facebook e PredazzoBlog.it. Non solo. Cinque locali del paese che hanno già rinunciato ad installare, oppure hanno eliminato, slot machines e simili sono stati insigniti con uno speciale adesivo (nella foto), mentre farmacia e distretto sanitario locale espongono una particolare locandina in cui Pederiva stesso mette in guardia dai pericoli di dipendenza.

«Per oltre dieci anni – racconta – ho vissuto questo tipo di problematica in prima persona, mentre da due sono passato al di là della barricata: mi occupo da vicino del settore “Instant win games” cui appartengono slot machines e lotto istantaneo, gratta e vinci ed il nuovo Win for life istantaneo». In sostanza, la «guerra di Marino» alla dipendenza dal gioco d’azzardo inizia circa un mese fa con la presentazione di sé stesso, molto sintetica come si addice ad un Social Network: «Ex giocatore d’azzardo, circa 200.000 euro persi, 9.000 ore buttate via ed ora combattente contro le istituzioni e tutto coloro che traggono guadagno dal gioco». Ma la «battaglia» in corso ha risvolti quotidiani: ogni giorno Marino «posta» sul suo profilo messaggi brevi ed efficaci che vanno dai dati ufficiali provinciali o nazionali ad affermazioni frutto di studio che comprendono varie forme (e ,relativa allerta) di condizionamento psicosoggettivo. «Per fare alcuni esempi – spiega Pederiva – tonalità sonore molto alte, nonché varie combinazioni visive con più e più bonus da guadagnare in termini di “giri gratuiti”, inducono il giocatore a giocare in modo sempre crescente». Senza scordare, a detta di Pederiva, un continuo richiamo al gioco non solo all’interno delle sale preposte ma in luoghi più diversi e meno specifici (bar, tabacchi). +

Come proseguirà l’opera di sensibilizzazione firmata Marino Pederiva?

«A giorni nascerà un apposito gruppo Facebook – conclude – mentre entro la fine di marzo si concretizzerà la creazione di un’apposita associazione che vorrebbe lavorare “sul campo” in tutto il territorio Trentino, cercando di coinvolgere anche chi già deve fare i conti con questo tipo di dipendenza».

Obiettivi finali: ridurre l’utenza che si rivolge a slot machines e simili, oltre naturalmente a diminuire la presenza delle «macchinette» stesse.



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