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I 500 milioni per l’Europa degli sprechi?

In: Personaggi

26 gennaio 2015 - 09:19


masini

(Jamma) – La storia dei 500 milioni – scrive Franco Masini, consigliere SAPAR – che ci hanno chiesto con la legge di Stabilità (sarebbe interessante sapere quale stabilità pensano ottenere, mah…!), nasce perché l’Europa ce li ha chiesti (sarebbe altrettanto interessante sapere perché solo a noi del settore degli apparecchi da intrattenimento, doppio, mah…!).

A questo punto si potrebbe pensare che, come sempre sbandierato dai politici di casa nostra e da quelli europei, tutto questo sia indirizzato per “lo sviluppo e la crescita” e che alla fine del percorso, si farà diventare l’Europa il paradiso in terra, giusto? Ebbene signori non è proprio così. Si perché la realtà è tutt’altra cosa. Ho preso spunto dal libro-denuncia di Mario Giordano sugli sprechi della “nostra tanto sognata e anelata Europa” che tutto potrà diventare, tranne quello che ci dicono.
Cominciamo e chiedo scusa sin d’ora, a tutti quelli alla fine si sentiranno un po’ in…quietati o presi per il naso ( o se preferite, parti anatomiche più prossime al terreno!)
Nota: sono tutti dati ufficiali mai smentiti , quindi reali. Iniziamo.

Questa è l’Europa dei diktat e delle troike, che impone agli altri severità e concede a sé ogni beneficio, l’Europa che taglia le pensioni ai cittadini e le aumenta ai suoi burocrati, che chiede sacrifici a tutti, ma poi fa vivere i suoi 766 parlamentari nel lusso, spendendo 2 milioni e mezzo di euro in rinfreschi e 4 milioni per rinnovare il centro fitness interno al Parlamento di Bruxelles. E’ l’Europa che non riesce a risolvere l’annoso problema della seconda sede di Strasburgo: un palazzo da 500 milioni che resta chiuso 317 giorni l’anno e che moltiplica i costi di funzionamento, costringendo ogni mese i deputati a gigantesche transumanze con un’enorme massa di documenti al seguito, tutto per 48 giorni l’anno in cui l’aula lavora (si far per dire, ovviamente) a Strasburgo.. Proprio così: il Parlamento di Strasburgo viene aperto al massimo 4 giorni ogni mese. In totale 48 giorni l’anno. Per i restanti 317 giorni dell’anno è inutile, anche se i costi continuano a scorrere.

Quello della seconda sede del Parlamento europeo è uno scandalo che si protrae negli anni, senza che nessuno faccia niente per fermarlo: il primo dossier dei radicali che documentava minuziosamente lo sperpero risale al 1999, poi ne sono seguiti tanti altri, ma alla fine la risposta qual è stata? Anziché chiudere la sede del Parlamento di Strasburgo, hanno costruito nel frattempo un nuovo palazzo per ospitarla. Un piccolo gioiello di architettura, dotato di tutti i comfort, con 21 sale conferenze grandi, 13 sale conferenze piccole con cabine per interpreti, 2650 uffici in tutto, stanze per portaborse, traduttori e giornalisti, bar ristoranti, sala fitness e centro ricreativo interno. Costo: 500 milioni di euro.
Solo il 14 ottobre 2013, per la prima volta, è stata messa ai voti una risoluzione per porre fine allo scialo, ma è stato più che altro un esercizio stilistico. Già si sa che finirà in nulla, infatti per essere operativa la risoluzione dovrà essere avallata da tutti i ventotto Paesi. Ed è dunque scontato che non produrrà mai alcun effetto concreto.
Il costo di questa folle operazione, però, è tutto sulle nostre spalle: soltanto per la sicurezza e la sorveglianza, la seconda sede brucia (budget 2014) 7,7 milioni di euro l’anno, cui si aggiungono 4,3 milioni per l’energia, 19,3 milioni per ricambi e attrezzature, più altre svariate spesucce per un totale di 35,7 milioni. Poi ci sono i costi di viaggio e i trasporti di documenti che mandano in fumo altri 18 milioni. In totale sono 53,7 milioni di costi vivi: per 48 giorni di funzionamento non è male, no?
Ogni mese, da anni, sulla rotta Bruxelles-Strasburgo (409 chilometri) si svolge la grande transumanza europea: i deputati si mettono i viaggio e poi con loro, anche assistenti, portaborse, funzionari, dipendenti, interpreti, uffici stampa. In tutto sono circa 5000 persone che migrano, con i documenti (rigorosamente cartacei) per un totale di circa 200 tonnellate di materiale, trasportato con carovane di Tir e poi c’è ritorno, Strasburgo-Bruxelles.
Siccome poi devono muoversi molto a Strasburgo, gli europarlamentari usano un servizio di limousine. Il noleggio è stato appaltato per 5.250.000 euro l’anno. Et voilà!

Vogliamo parlare dei 130 milioni (dicasi: centotrenta) che vengono spesi per un inutile Comitato economico e sociale europeo, un organo puramente consultivo che però consta di 727 dipendenti (727 ! per emettere 170 opinioni l’anno che non hanno alcun valore vincolante !) e altri 87 milioni vanno all’ancor più inutile Comitato delle regioni (altri 537 dipendenti).

Una delle ultime iniziative prese da Bruxelles nel 2013, è stata la partecipazione al rally delle auto elettriche, che si è svolto il 23 novembre alle Barbados. Bene, sapete quanto è costata la delegazione europea alle Barbados ? 5.886.000 euro.

Nell’ufficio distaccato di Bruxelles ai Caraibi lavorano ben 44 persone: soltanto i loro stipendi costano oltre 3 milioni di euro. E non è mica l’unica. Alle Figi lavorano 33 persone, per un costo complessivo di oltre 3 milioni di euro (3.146.930 nel 2010). E alle Mauritius, altre 37 persone .La domanda è: perché l’Europa deve pagare 44 persone che se la spassano ai Caraibi, altre 33 che gozzovigliano nelle isole del Pacifico e 37 che si divertono negli angoli più belli delle Mauritius? Per attività non sono certo faticose ?

Ora un pò di bestialità non ci stanno male. Viaaa !!
Siamo riusciti ( sempre l’Europa !) a regalare in cinque anni, 450 milioni al Malawi. Appena ricevuti i fondi dell’Ue, il presidente del Malawi, ha deciso di comprarsi un jet per uso personale. Un jet fiammante se l’è comprato anche il presidente dell’Uganda, che poi si è costruito una villa da 100 milioni di euro: alla faccia dell’Europa che in cinque anni gli ha girato la bellezza di 407 milioni di euro.

In Danimarca, 900.000 euro sono finiti a un trentasettenne, chiamato Crocodrile Man, che nella città di Norre Alsev (10.000 abitanti) ha costruito uno zoo per coccodrilli.
600.000 euro sono stati spesi per la fontana musicale di Oldham in Inghilterra, per un piano di abbellimento del centro.
Nel 2010 finanziato ( sempre con i soldi di Bruxelles ,720.000 euro), il concerto di Elton John a Napoli per la festa di Piedigrotta.
900.000 euro, per esempio, sono stati gentilmente donati allo Strelasund Golf Park nel nordovest della Germania: 18 buche, 9 isole, campo di pratica, due alberghi, terme, una struttura lussuosa che conta anche la cancelliera Merkel fra i suoi ospiti e la cui quota associativa può costare fino a 1100 euro al mese.

Fra il 1994 e il 2006 Bruxelles ha sovvenzionato anche la costruzione di numerosi hotel a Lanzarote nelle Canarie: The Princesa Yaiza, Nature Palace, The Rubicon Palace….Ognuno costava fra 1 e 7 milioni di euro, la spesa complessiva è stata di 30 milioni.
Ma il meglio del bestiario europeo, però, lo si raggiunge nel febbraio 2009 quando vengono concessi all’azienda ungherese Gyrotech Commercial ben 411.000 euro per il progetto “Miglioriamo la vita dei cani”, che prevede fra l’altro la costruzione di un centro di idroterapia canina nel distretto ungherese di Drégelypalànk.

Le polemiche e le contestazioni, però, qualche cosa hanno finalmente prodotto: dal 31 dicembre 2013, infatti, è stata chiusa la delegazione UE di Vanuatu, nel Pacifico meridionale. Era operativa dal 1984, ci lavorarono 11 ( dicasi undici !) persone. Alle sue spalle lascia un buco di quasi 100 milioni di euro spesi negli anni per finanziare qualsiasi attività, dal corso di cricket per bambini (oltre 150.000 euro) al programma di formazione al calcio (70.000 euro).

Ultima e poi smetto lo giuro, perché ce ne sarebbero talmente tante altre, che appunto Mario Giordano ci ha scritto un libro. Io ci ho preso giusto qualche spunto.

Rapporto UE sui Wc. Si avete capito bene, proprio i cessi. 60 pagine pubblicate con tutti i crismi dell’ufficialità nel maggio 2013, con titolo piuttosto impegnativo: Development of EU Ecolabel Criteria for Flushing Toilets and Urinal. Sottotitolo: Techical Report. Firma autorevole: Aurélien Genty per la direzione generale. Tutta roba seria, roba molto impegnativa mica chiacchiere: ci hanno messo due anni a elaborarlo e hanno speso 90.000 euro !
Baaastaaaaa !!!! Non ce la faccio più !

Insomma alla fine , da calcoli fatti non da me ovviamente, sembra che:
L’EUROPA COSTA ALL’ITALIA 174 EURO AL SECONDO, PER …….
PER CHIUDERE E DIRLA ALLA TOTO’: E IO PAGO E IO PAGO
E con questo chiudo davvero.
Salute a tutti.
Franco Masini

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