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Gatti (Bakoo): Per avviare i progetti Newslot3 occorrono certezze

In: Apparecchi Intrattenimento, Personaggi

23 luglio 2012 - 16:37


gatti

(Jamma) – L’introduzione della nuova normativa – afferma Francesco Gatti di Bakoo – rischia di avere effetti molto negativi per il settore. Le nuove misure di sicurezza di per se non rappresenteranno un deterrente a chi vorrà utilizzare espedienti ma si riveleranno molto penalizzanti per gli operatori sani del settore.


Al di là delle questioni soggettive di opportunità commerciale o meno, appare ovvio che tutte le aziende dovranno investire in maniera massiccia in un prodotto che potenzialmente incasserà anche meno di quello attuale.
La percentuale di pagamento ridotta, l’introduzione di lettori più o meno funzionali e l’utilizzo di sistemi molto invasivi quali serrature elettromeccaniche si riveleranno probabilmente quale fattore di contrazione dell’intero sistema.
Ci tengo a precisare, quale produttore di schede, – sottolinea l’ing. Gatti – che i nostri prodotti, come quelli di buona parte della nostra concorrenza, sono assolutamente aggiornabili alla nuova normativa. Ma ritengo che il grosso dell’investimento lo si affronterà nell’aggiornamento del mobile da gioco, che questo avvenga o meno tramite upgrade o per sostituzione, i costi resteranno alti.
Ritengo che occorra molta attenzione soprattutto nel definire il timing operativo della nuova norma e dei modi di introduzione dei primi modelli sperimentali.
Serve di sicuro una buona sperimentazione sul campo che consenta di limitare i malfunzionamenti e di testare il nuovo sistema di accesso per le manutenzioni.
Occorrerà poi individuare le difficoltà produttive che il coinvolgimento diretto degli enti di certificazione porterà alla filiera, e risolverle in tempi coerenti con il mercato.
Il rischio di ritrovarci con le nuove macchine inaffidabili e le vecchie non utilizzabili è enorme; per il legislatore il rischio di vedere calare gli incassi di un buon 20% è dietro l’angolo. Tutto dipende da come verrà interpretata la questione del riconoscimento del giocatore. Se sarà un sistema troppo invasivo le giocate diminuiranno sicuramente.
Dal mese di settembre occorrerà iniziare ad avere risposte concrete per non mettere seriamente in crisi il sistema produttivo Italiano, che, ovviamente, di tutto ha bisogno fuorché di incertezza.

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