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Chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce o installa o comunque consente l’uso in luoghi pubblici o…

In: Diritto, Personaggi

5 febbraio 2014 - 00:32


pirrello

(Jamma) – Approfitto della Sua cortese e sempre pronta disponibilità – scrive Francesco Pirrello al direttore di Jamma – per evidenziare una delicata e controversa problematica, che allo stato attuale delle cose, rischia seriamente di compromettere la già conclamata fine del comparto del settore dell’automatico da intrattenimento.

Mi rivolgo a Lei, poiché ritengo che il Suo sito, rappresenti per qualità e serietà di contenuti, la vetrina più importante del comparto succitato ed in quanto tale spero possano (quanti interessati e qualificati, Amministrazione AAMS compresa) intervenire in tema ed eventualmente contraddirmi, nel caso non concordi in merito, anche perché a riguardo alcuni preposti invitati in tema …… ignorano o fingono d’ignorare ….. .
PROBLEMATICA : ART. 1 LEGGE 475/2012 (LEGGE DI STABILITA’ 2013)
INTERPRETAZIONE DEL COMMA 9 F-BIS) ART. 110 DEL TULPS.

In applicazione al comma di cui sopra, secondo quanto sostenuto dall’A.A.M.S. (prot. 2013/491/DAR/UD), le nuove sanzioni amministrative in esso contenute, da un minimo di 1.500 ad un massimo di 15.000 euro, devono essere applicate, sia nei confronti degli Esercenti (titolari dei pubblici esercizi), sia ai Gestori (proprietari degli apparecchi comma 6 lettera a –TULPS -) “REGOLARMENTE INSTALLATI” in tali locali, quando nei medesimi si pratica la raccolta delle scommesse per conto di altri soggetti non regolarmente autorizzati.
Premesso che,
gli esercenti destinatari dei provvedimenti sanzionatori e loro Gestori sono regolarmente iscritti nell’Albo dell’ A.A.M.S. in quanto provvisti di regolari titoli di cui agli art. 86 e/o 88;
che, gli eventuali chiarimenti e/o interpretazioni sulla richiamata norma agli atti, non sono stati adeguatamente e pubblicamente notificati agli interessati;
che la medesima norma, appresso riportata, appare poco chiara e non facilmente interpretabile e soggetta a contrastanti e varie interpretazioni;
COMMA 9F- BIS
…”chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce o installa apparecchi e congegni di cui al presente articolo o comunque ne consente l’uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli privati o associazioni di qualunque specie non muniti delle prescritte autorizzazioni, ove previste ….omissis”…..
Per l’esponente, in qualità di esperto del settore, regolarmente iscritto all’Albo dei Periti e degli Esperti, presso la C.C.I.A.A. di Sassari, nonché lo speciale Albo del Giudice del Tribunale di Sassari, quanto sopra riportato meriterebbe alcune precisazioni, la prima considerazione più che evidente:
1) l’oggetto e/o materia di cui trattasi è chiaramente riferita agli apparecchi e/o congegni di cui all’art. 110 del TULPS, ovvero quelli appartenenti alle tipologie di cui ai commi 6/ 6b e 7 considerati entrambi apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito;
2) l’attività in contestazione riguarda la raccolta delle scommesse mediante corner – videoterminali – computer (non autorizzata / senza concessione) ed in quanto tale di certo non rientra in tale ambito;
Pertanto quanto sostenuto dalla controparte erariale, appare del tutto priva di fondamento giuridico oltre che controversa, illogica ed invasiva, dato che, per le precisazioni di cui sopra, non contemplata dalla succitata normativa.
Inoltre, a mio (modesto) parere, sarebbe ipotizzabile giustificare che l’obbligatorietà in parola sia riferita si alle autorizzazioni di cui agli art. 86 e 88 “ma per quanto concerne l’installazione dei predetti apparecchi in tali esercizi”. Infatti per le modifiche apportate, all’art. 86 del T.U.L.P.S., con la Legge 23/12/2005 nr. 266 (Legge Finanziaria 2006), di sotto citato, si è modificata la precedente norma che prevedeva, in entrambi i casi, una ulteriore autorizzazione per installare i suddetti apparecchi, mentre attualmente tale licenza è obbligatoria solo ed esclusivamente (come appresso riportato)
Art. 86 del T.U.L.P.S.: a) per l’attività di produzione o di importazione;
b) per l’attività di distribuzione e di gestione, anche indiretta;
c) per l’installazione in esercizi commerciali o pubblici diversi da quelli già in possesso di altre licenze di cui al primo o secondo comma o di cui all’articolo 88 ovvero per l’installazione in altre aree aperte al pubblico od in circoli privati;

Quindi per concludere trattasi di un “perfezionamento ovvero il completamento della precedente previsione normativa di cui all’art. 110 comma 9 lettera d) del T.U.L.P.S., per quanto consta l’eventuale sanzione applicabile in caso di “installazione di apparecchi” in assenza delle prescritte autorizzazioni (licenze) in simili esercizi, dato che in essa non era prevista. Infatti in tale logica interpretativa, l’attuale sanzione andrebbe a sostituire quella che per il principio di specialità, era applicata in precedenza e prevista dall’art. 17 bis, comma 1 del T.U.L.P.S., (discutibile), d’altronde per analogia se, nel comma 9 lettera d) il periodo … “per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti” … andava ed è tutt’ora inteso come riferito agli apparecchi, non si comprende perché la stessa dicitura nell’attuale comma 9 lettera f-bis) debba essere riferito ad altre attività svolte negli esercizi.
In ulteriore analisi si precisa che in riguardo all’applicazione della sanzione la norma afferma testé:< è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 15.000 euro per ciascun apparecchio > così come riportato nel comma 9 lettera d) del medesimo art. 110, quindi per gli stessi principi sopra esposti, appare abbastanza chiaro che debba essere riferita alla tipica tipologia di apparecchi di cui all’art. 110 del T.U.L.P.S. “qualora” installati senza autorizzazione” nei citati esercizi, anche perché i terminali – computer – utilizzati per praticare le scommesse non rientrerebbero in quanto tali negli AWP ovvero apparecchi sono di altra tipologia oltre essere tipicamente differenti, non sono contemplati in ambito normativo.

Al caso, sarebbe opportuno leggere i lavori preparativi alla Legge per chiarire le sue finalità anche perché “sanzionare la mancanza delle previste autorizzazioni necessarie all’installazione dei suddetti apparecchi” rientra pur sempre nell’ambito del ”piano straordinario di contrasto del gioco illegale”.
Per concludere si richiama l’attenzione in merito all’ulteriore modifica di cui all’art, 1 comma 475 della Legge 24/12/2012 nr. 228:
f-ter) …<chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce o installa o comunque consente l’uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi videoterminali non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nel comma 6 lettera b) e nelle disposizioni di legge attuative di detta disposizione non muniti delle prescritte autorizzazioni, ove previste è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascuno apparecchio videoterminale>…
“Forse questo comma appare più indicato al caso ed alle finalità di Legge” …. Trattasi di errore o una clamorosa svista??!!!!
“herrare humanum est … perserverare autem diabolicum “??!!!! Buon lavoro a tutti.

Francesco Pirrello

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