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Che fine ha fatto la legge sulle redemption? Tredese : “Via l’obbligo di omologazione prima che sia troppo tardi”

In: Apparecchi Intrattenimento, Personaggi

1 luglio 2014 - 16:31


tredese

(Jamma) Negli ultimi dieci anni gli apparecchi da intrattenimento tipo redemption si sono ritagliate un loro piccolo spazio nel mercato italiano. La loro diffusione però è stata ostacolata dalla confusione circa la loro regolamentazione e dal fatto che sia stata vietata l’installazione delle video-redemption in quanto ritenute macchine da gioco a metà tra intrattenimento e gioco d’azzardo.
Un nuovo decreto avrebbe dovuto riconoscere formalmente tali apparecchiature come macchine da gioco, ma spiega Tiziano Tredese in una intervista ad una rivista specializzata inglese “è fermo lì dallo scorso anno”.

“Forse un giorno sarà firmato e la ticket redemption sarò totalmente legalizzata “, ha detto a InterGame. Purtroppo saranno anche sottoposte ad una tassazione molto alta e ad un processo di omologazione sicuramente lento. Due elementi che rischiano di azzerare il mercato prima ancora che decolli.

Negli anni in Italia ha aperto un numero considerevole di FECS. Ci sono FECs nelle città di tutto il paese; alcuni sono stati aperti negli ultimi cinque anni. La crisi economica ha ridotto di molto le entrate mentre gli affitti nei centri commerciali in cui sono stati collocati sono rimasti elevati.

Questo ha costretto gli operatori a frenare gli investimenti su nuove attrezzature, mentre altri, intuendo la possibilità di aumentare le loro entrate, hanno dato spazio alle macchine da gioco a vincita.

Tredese ha spiegato che in queste circostanze il modello di redemption difficilmente sopravviverà. Per evitare che questo accada Tredese ha proposto di cancellare il processo di omologazione, sostenendo che “gli operatori sono abbastanza esperti per sapere ciò che è legale e ciò che non lo è con una semplice autocertificazione.”

“Ognuno paga la tassa richiesta ma non ci sarebbe omologazione, ovvero la causa della morte dei videogiochi in Italia,” ha detto. “Altrimenti, non ci saranno più redemption”.

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