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Casinò di Campione. Intervista a Pagan: ‘Necessario un intervento fortissimo per garantire l’attività’

In: Casinò, Cronache, Personaggi

15 ottobre 2012 - 10:13


paganca

(Jamma) Nonostante il difficile contesto in cui si trova ad operare, l’amministratore delegato del casinò di Campione d’Italia, Carlo Pagan, sta facendo un ottimo lavoro. Nei primi nove mesi del 2012 la casa da gioco ha stabilito il proprio record sia per quanto riguarda gli incassi che gli ingressi ed inoltre è stato raggiunto l’obiettivo di evitare i 210 esuberi con una soluzione assolutamente innovativa per quanto riguarda i casinò. Per conoscere più approfonditamente la situazione, pubblichiamo di seguito l’intervista realizzata allo stesso Pagan.

 

Dopo il record di quota mercato incassi realizzato nel 2006 al Casinò di Venezia e lo stesso record realizzato a Campione di Italia nel 2011, oggi finalizza la più grande operazione di taglio costi del settore. Quindi un manager poliedrico che passa da azioni di sviluppo di mercato alla riorganizzazione interna.

“Questo accordo era assolutamente necessario per la continuità aziendale – afferma Pagan -. Chi gestisce il Casinò di Campione di Italia, a causa della debolezza dell’euro rispetto al franco svizzero (oggi 1,2 rispetto a 1,55/1,68), si sveglia il primo gennaio di ogni anno con oltre 30 milioni di perdite già preventivate come effetto della differenza cambio. E’ quindi necessario un intervento fortissimo per garantire l’attività. Stiamo lavorando a quattro mani con la proprietà per implementare una manovra complessiva da 40 milioni di euro. Il progetto dei primi 20 milioni è raggiunto proprio con questo accordo.

 

Pare comunque che non siete stati con le mani in mano. I dati dei primi nove mesi del 2012 dicono che il Casinò di Campione di Italia ha stabilito il proprio record di quota mercato sia per quanto riguarda gli incassi che gli ingressi.

Certo che stiamo lavorando. Settembre si è chiuso con un +6% di incassi e un +10% di ingressi rispetto al settembre 2011. Ma ormai dopo sette anni al vertice di casinò nazionali, non posso non rilevare come il settore sia viziato da controinformazione, giudizi strumentali spesso condizionati dalla peggiore politica. Le serie valutazioni aziendali non sono di questo settore, anche per un’atavica mancanza di strumenti culturali. Pensiamo solamente alla mia esperienza veneziana, che solo oggi appare con chiarezza nella sua reale portata.

In realtà non abbiamo saputo creare una vera classe dirigente, e il curriculum scolastico e professionale sembra ancora un optional, come sto denunciando da mesi.

Ad ogni modo siamo sempre “sul pezzo” e presto annunceremo grandi novità per il 2013, ottantesimo anniversario del Casinò di Campione di Italia.

 

Qual’è a formula giuridica dell’accordo?

Il contratto di solidarietà. Fattispecie prevista dalla legge per gestire le crisi aziendali. Non ha carattere strutturale ma garantisce importanti risparmi all’azienda per un biennio.

 

E la situazione nelle manifestazioni di piazza?

Dalla notte precedente, manifestazioni assolutamente politiche e non sindacali stavano minando l’immagine del paese. Stavo ricevendo continue cancellazioni di prenotazioni per eventi al Casinò. Ho voluto fare un intervento in piazza dimostrando l’attaccamento all’azienda che credo aver dimostrato in tutte le mie esperienze aziendali precedenti

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