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Calma e nervi saldi di E. Bernardi

In: Apparecchi Intrattenimento, Personaggi

9 luglio 2012 - 10:42


bernardi

NewSlot 3. Ecco il decreto con le nuove caratteristiche tecniche (testo integrale)

 

(Jamma) – Terremoti o tsunami ne abbiamo già visti e siamo ancora qui a raccontarcela con al consapevolezza che spesso il diavolo fa le pentole ma non ì coperchi.
Il momento è delicato, l’ho scritto il 30 aprile u.s., ma non è certo colpa di chi da le notizie, ma forse qualcuno deve farsi qualche esame di coscienza e comunque se si vuole sempre un settore ignorante non si è capito nulla del momento attuale, sia di grande crisi che di grande contrarietà verso il nostro settore e certo non hanno aiutato le VLT e tutte le sale aperte in sfregio ai tanti sindaci dissenzienti.


Siamo realisti! Ma a cosa serviamo? I media e certi politici dicono solo alla diffusione di un vizio. I pochi di noi che vogliono difendere il settore a viso aperto fatichiamo a far comprendere una realtà di tante aziende di produzione, gestione ma soprattutto di raccolta dei soldi per lo Stato.
Stato che se ci ha riconosciuti con un albo, ma che ci considera sempre figli affidati e come si sa l’affido ha un termine e l’adozione è altra cosa.
Torniamo a noi, certo il mercato è praticamente fermo, e l’incertezza è tanta, purtroppo nel futuro Decreto, non ci sono i tempi e i modi attuativi, nella bozza scaricabile e non è certo notizia contestabile.
Ma con un po’ di buon senso (sulle VLT non mi sono certo sbagliato sui tempi) e già nel commentare ad un giornalista la bozza circolante ho affermato che prima di 9/12 mesi non ci sarà una nuova macchina vendibile sul mercato e per i tempi attuativi di turnover (o cambio) si parla di almeno altri 24 mesi successivi (come più o meno è accaduto per il precedente cambio normativo), dove l’allora decreto notificato conteneva le scadenze, poi cambiate però cambiate con 2 decreti successivi da parte di AAMS.
Cosa dire del futuro, certo per come sono enunciate le cose non si prospettano tempi facili, specie per chi andrà a fare le manutenzioni ai nuovi apparecchi, troppo contorta e macchinosa la procedura così descritta.
Per quanto riguarda gli apparecchi attuali mi azzardo a dire che probabilmente si potranno riutilizzare in parte, almeno quelli di più recente produzione, per il resto si vedrà, non mi sbilancio ulteriormente, occorre analizzare e rileggere con maggior attenzione il Decreto, ci sarà tempo e modo per una analisi più approfondita, nonostante certo la grande delusione nel vedere poco rispondente alle supposte aspettative di buon senso del settore.
Per ora non ho altro da dire se non che la fretta è cattiva consigliera, così come cercare di vedere nell’informazione la causa di certi problemi, occorre uno sforzo da parte di tutti nel capire e valutare le problematiche, certamente con l’aiuto delle associazioni, che se non sono riuscite a farsi ascoltare dall’Amministrazione, distratta dai nuovi assetti improvvisi e un po’ commissariata e condizionata forse da una politica troppo schizofrenica, possono ancora fare la loro parte, purché non sia solo per certi interessi personalistici, infilati anche involontarie nel nuovo Decreto.
E.Bernardi

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