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Bplus replica alle notizie pubblicate in questi giorni

In: Apparecchi Intrattenimento, Personaggi

19 ottobre 2012 - 20:26


newslotdonna

(Jamma) – Con una nota inviata alla redazione Bplus risponde “In merito a tutte le notizie false e calunniose apparse sugli organi di stampa, che stanno assumendo i contorni di un vero e proprio persecutorio killeraggio mediatico, si stigmatizza innanzitutto come, sia per i pur comprensibili riflessi che vanno inseriti nel contesto di una lotta politica feroce in vista delle prossime elezioni, sia per continuare a screditare un’azienda in favore di alcuni concorrenti proprio mentre è in corso la procedura per il rinnovo delle concessioni del gioco, si continuino a riciclare le solite obsolete mezze verità, illazioni e chiacchiere da cortile“.


Ciò premesso – continua Bplus nella nota  –  in ordine ai principali fatti rappresentati si osserva:
a) tutte le indagini svolte nei confronti di Francesco Corallo si sono concluse con la migliore formula assolutoria che un innocente possa aspettarsi, ossia con una richiesta di archiviazione formulata dallo stesso PM inquirente in data 24.1.2000 prontamente accolta dal GIP con provvedimento di archiviazione del 31.7.2000;

b) non è affatto vero che esista una nota del governo italiano che, ciò nonostante, affermerebbe e confermerebbe l’esistenza di sospetti su Francesco Corallo, e del resto sarebbe impensabile che ciò fosse avvenuto, essendo invece vero il contrario, ossia che fu espressamente confermato che non vi erano profili ostativi all’attribuzione di una nomina in favore di Francesco Corallo;

c) in merito alla vendita della proprietà immobiliare Trimare, si conferma che Francesco Corallo non ha rapporti col padre da tantissimi anni, dato che la procura per la vendita fu fatta nel 2007 in sua assenza, e serviva unicamente per restituire beni immobili di famiglia intestati al figlio Francesco oltre 30 anni prima. La sig.ra Francesca Maugeri non era altro che la nonna paterna di Francesco Corallo.

d) si precisa che Francesco Corallo non si è mai recato a Montecarlo con l’on. Marco Milanese;

e) in ordine alla regolarità della concessione di gioco rilasciata da AAMS, si conferma che un accurata indagine della Magistratura ha accertato che essa fu assolutamente regolare e che non vi furono pressioni e/o favoritismi (si trattava peraltro di una semplice procedura aperta che consentiva a tutti i soggetti in possesso dei requisiti tecnico-economici richiesti di ottenere la concessione), come confermato dalla richiesta di archiviazione del PM del Tribunale di Roma del 11.1.2010 accolta dal GIP con provvedimento del 29.1.2010, e tale indagine ha confermato l’inesistenza di rapporti di Francesco Corallo con AAMS, con ambienti mafiosi e financo col padre Gaetano;

f) invece esiste un’Ordinanza del Tribunale di Roma depositata il 14.9.2011 che proibisce alla Dia di accostare il nome dei fratelli Corallo alla mafia;

g) in ordine al contenzioso pendente presso la Corte dei Conti, conclusosi con la condanna in primo grado di tutti i 10 concessionari per il complessivo importo di 2,5 miliardi di euro, ma pendente in appello, si osserva che se esso doveva rappresentare giusto motivo di revoca della concessione, tutte le dieci concessioni avrebbero dovuto esser revocate;

h) è del tutto fantasioso pensare che la concessione sia stata mantenuta in capo a B Plus grazie all’interessamento dell’On. Cosimi Proietti (trattasi peraltro di un sospetto la cui infondatezza è già stata accertata con l’indagine conclusasi il 29.1.2010);

i) si ricorda che, come già precisato in un comunicato diffuso a tutti gli organi di stampa diffuso in data 8 giugno 2012, non vi sono rapporti di B Plus con aziende di tale Giulio Giuseppe Lampada ritenuto dagli inquirenti in odore di mafia, aziende che ci risultano invece essere clienti di altri concessionari, come si può evincere da un attento esame dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di tale famiglia Valle-Lampada (rinvenibile su internet);

j) il sig. Corallo è indagato a Milano per corruzione privata per un finanziamento regolarmente rimborsato ottenuto dalla BPM, reato che a giudizio dei legali non sussiste mancando in ogni caso l’elemento del nocumento che a giudizio sia della stessa BPM, che del loro revisore Pricewaterhouse Cooper non sussiste. A tal proposito è stata proposta una causa per gli ingenti danni subiti davanti all’Alta Corte di Londra contro il proponente della querela Andrea BONOMI;

k) in ordine alla casa di Montecarlo, trattasi di vicenda in cui noi non siamo assolutamente coinvolti, che è già stata ampiamente chiarita dalla Procura di Roma.

Si rappresenta che Francesco Corallo, a causa del suo cognome, è ingiustamente posto sotto la luce dei riflettori da oltre vent’anni, con un’attenzione nei suoi confronti che ormai ha assunto toni persecutori, e potendo ampiamente documentare tutto quanto sopra riferito e confidando pienamente nella Magistratura, come testimoniato dalle innumerevoli cause e querele presentate nel corso degli anni, ha già dato mandato ancora una volta ai propri legali di perseguire penalmente e civilmente in tutte le sedi competenti le testate giornalistiche ed i suoi editori, per le gravi affermazioni diffamatorie pubblicate senza procedere ad una corretta completa informazione”.



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