Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Barbieri (pres. Ascob): “Le sale Bingo sono le strutture più sicure e organizzate del mercato dei giochi pubblici”

In: Bingo, Personaggi

4 aprile 2012 - 17:28


barbieri

(Jamma) Salvatore Barbieri, Presidente Ascob, l’associazione dei concessionari del bingo, replica alle parole del giornalista Federico Fubini, in merito all’articolo pubblicato ieri sul Corriere della sera.

Egr. dr. Fubini – scrive Barbieri – in riferimento all’articolo pubblicato in data 3 aprile 2012 sul “Corriere della sera” mi sia consentito precisare quanto segue, in qualità di Presidente dell’ASCOB (Associazione Concessionari Bingo), la maggiore Associazione di categoria del nostro Paese, che rappresenta circa 100 concessionari dello Stato per il gioco del Bingo.

Analizzo il suo articolo per chiarire verso i lettori in più punti:

1. La pregherei di informarsi bene per quanto riguarda la sua affermazione, cito testualmente,: “ ho cercato di mostrare che con le sale Bingo si svolge una collaborazione di fatto tra malavita e Stato”. Gli attuali Concessionari dello Stato per la raccolta del Gioco del Bingo a suo tempo è hanno vinto un bando di gara pubblico dai requisiti abbastanza duri sia in termini formali che economici. Tra questi requisiti forse le è sfuggito che tutti i membri facenti parte delle società concessionarie dovevano e devono presentare ancora oggi ogni sei mesi il certificato penale con carichi pendenti. Nel momento in cui un qualsiasi socio di Società Concessionaria , venga condannato da sentenza passata in giudicato, perde i requisiti di concessionario e si vede ritirata la concessione.

2. Mi fa piacere che Lei stesso abbia visto all’interno della sala visitata due addetti alla sicurezza. Tecnicamente sono definiti “ addetti al controllo ingressi””. Tutte le sale bingo, proprio per rispettare il divieto d’ingresso ai minori all’interno delle sale, hanno nel proprio organico queste figure.

3. Tutte le sale Bingo sono tenute al rispetto dalla vigente normativa sul fumo , pertanto all’interno delle sale si può fumare soltanto se le stesse rispettano la cosiddetta legge Sirchia; legge che a suo tempo obbligò tutti i locali pubblici, comprese le sale Bingo, a creare la sala fumatori rispettando determinati requisiti tecnici, con investimenti complessivi di svariati milioni di euro. Limitando, se non eliminando la radicatissima e diffusissima prassi delle tombole clandestine che “macinavano” milioni di euro senza alcun controllo e senza alcun prelievo fiscale. Ecco perché nella sala che dice di aver visitato, “Bingo Montecarlo” ha trovato la divisione in sala fumatori e sala non fumatori e mi permetto di ricordarLe che si può fumare anche nei bar e nei ristoranti, in qualsiasi locale pubblico, purché dotati di impianti in regola con la legge Sirchia.

4. Come ha fatto a spendere 100 euro? I conti non tornano!!!la media di cartelle vendute all’interno delle sale Bingo è di circa 15000 al giorno. Mi permetto di fare quindi un piccolo calcolo matematico. Media ore aperture sale BINGO: 10 ore giornaliere; 15000: 10 = 1500…mediamente in una sala si svolgono 9- 10 partite l’ora, pertanto 1500: 10 = 150 cartelle a partita. Lei afferma che nella sala Bingo “Montecarlo” erano presenti 200 persone; allora mi chiedo come è possibile che Lei abbia speso 100 euro!!? Anche i dati AAMS affermano che la spesa media di un giocatore all’interno della sala Bingo è di 20 euro al giorno. Mi fa piacere che lei stesso , nel momento in cui afferma che la signora ritira la vincita con assegno, affermi implicitamente che nella sala Bingo “Montecarlo” viene applicata in pieno la normativa Antiriciclaggio, la quale vieta il pagamenti di vincite in contanti superiore a 999,90 euro.

5. Il sesto punto “andare in bagno” non ha bisogno di commenti ma di prove e se Lei ne e’in possesso fa male a non fare un esposto agli organi competenti.

 

Concludo dicendo che ha dimenticato di dire che le sale Bingo, che danno lavoro in Italia ad oltre 15.000 addetti, sono i locali di commercializzazione di gioco pubblico autorizzati da AAMS, ad oggi, più sicuri, più organizzati e con la maggior entità di investimenti nelle strutture.

Un patrimonio che non può essere descritto con la brutalità e l’approssimazione del suo articolo”.

Commenta su Facebook


Realizzazione sito