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Tar Lazio: legittimo oscuramento del sito online anche quando non contiene un’offerta diretta di gioco

In: Diritto, Online

6 maggio 2014 - 09:47


GamblingLarge

 

(Jamma) Il Tar Lazio ha rigettato il ricorso di un operatore di giochi online che chiedeva l’annullamento della determinazione con la quale AAMS aveva oscurato il proprio sito internet. Nello specifico, la società ricorrente è titolare del dominio internet attraverso il quale vengono forniti agli utenti aggiornamenti, pronostici e statistiche su eventi sportivi nazionali ed internazionali, e non offerta diretta di gioco.

La determina di AAMS si basa sul presupposto che il sito inibito contenesse collegamenti diretti a siti di gioco privi di autorizzazione. Per il ricorrente, infatti, il sito non conterrebbe alcuna offerta di gioco in quanto volto ad offrire agli utenti unicamente aggiornamenti, pronostici e statistiche su eventi sportivi nazionali ed internazionali.

Nel rigettare il ricorso, il Collegio laziale ha dichiarato che: “Il sito è stato legittimamente inserito nell’elenco dei siti di gioco soggetti ad inibizione, in quanto, seppure attraverso lo stesso non venisse effettuata un’offerta di gioco diretta, il collegamento, ivi contenuto, a siti di gioco gestiti da soggetti non autorizzati, integra i presupposti per l’applicazione dell’art. 1, comma 50, della legge n. 296 del 2006, ai sensi del quale “al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione e l’elusione fiscale nel settore del gioco, nonché di assicurare l’ordine pubblico e la tutela del giocatore, con uno o più provvedimenti del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità per procedere alla rimozione dell’offerta, attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione, di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro in difetto di concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo o, comunque, in violazione delle norme di legge o di regolamento o delle prescrizioni definite dalla stessa Amministrazione”.

Il Tar ha inoltre aggiunto in merito alla mancata comunicazione di avvio del procedimento da parte di AAMS, che “laddove sussistano i presupposti, l’Amministrazione invia una richiesta ai fornitori di rete nazionali affinché provvedano al reindirizzamento della connessione al sito ad una pagina web che ne comunica la non raggiungibilità, senza prevedere l’interlocuzione con i titolari del sito, i quali possono comunque rappresentare le proprie ragioni nel lasso di tempo che intercorre tra la pubblicazione dell’elenco dei siti da oscurare e l’efficacia dell’oscuramento – deve ritenersi che le ragioni di urgenza e di celerità sottese alla misura della rimozione del sito attraverso il suo oscuramento escludano la necessità della previa comunicazione di avvio del procedimento, risolvendosi l’interlocuzione procedimentale che allo stesso accede in un ostacolo alla pronta risposta che l’Amministrazione è chiamata a fornire in caso di violazione della normativa di riferimento che disciplina l’offerta di gioco, tenuto conto degli interessi coinvolti e delle finalità sottese a siffatto strumento di repressione del gioco non autorizzato”.

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