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Pubblicità sul gioco e tutela dei minori. La Commissione Europea invita gli Stati a sostenere l’industria nella definizione delle regole

In: Cash games, Mobile, Online, Skill games

21 maggio 2012 - 13:47


Children-Online

UE. Unione Naz. Consumatori: ‘Fallita una nuova chance per contrastare il gioco on line’

 

(Jamma) Sostenere l’industria affinché si sviluppino e si definiscano codici e regole di condotta in materia di pubblicità sul gioco al fine di evitare la diffusione i messaggi inappropriati e monitorare la loro attuazione a livello nazionale. E’ l’invito che la Commissione Europea e il Parlamento rivolgono agli Stati Membri con un documento frutto del confronto sulle questioni inerenti il rapporto tra internet e i giovani. Quello della pubblicità sul gioco è un tema quanto mai attuale in Italia, ampiamente dibattuto anche in Parlamento dove sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari. Recentemente il ministro della Salute, Renato Balduzzi, riferendosi alla questione gioco d’azzardo ha così dichiarato “La pubblicita’, oggi, non si puo’ proibire ma richiede codici di autolimitazione e regole per impedire che determinati messaggi possano generare speranze”, a loro volta in grado di sviluppare tragedie, “soprattutto in giovani e in persone fragili”.

 

Le raccomandazione dalla Commissione e dal Parlamento Europeo

I bambini, specie quelli più giovani, non una capacità sufficientemente sviluppata per trattare criticamente i messaggi pubblicitari. Nei ‘mondi virtuali” i bambini spesso possono pagare per l’acquisto di beni virtuali tramite i loro telefoni cellulari, per telefono o SMS, e quindi senza la necessaria e preventiva autorizzazione dei genitori . I bambini possono anche cercare di accedere al gioco d’azzardo online o i siti di gioco. Possono scaricare suonerie per i loro telefoni cellulari o accedere, anche accidentalmente, a internet tramite il loro cellulare. Tutto questo può comportare dei costi elevati, come fa osservare la Commissione Europea.
L’obiettivo dell’adozione di regole comuni è quello di assicurarsi che gli standard per la pubblicità on line consentano di raggiungere un livello di protezione comparabile con quello della pubblicità nel settore dei servizi audiovisivi. Oltre a ciò si dovrebbe impedire di fare pubblicità ‘comportamentale’ destinata ai bambini e assicurarsi che la spesa online o quella sui telefonini non diventi eccessivamente alta.
L’industria, si legge nel documento redatto a Bruxelles, deve rispettare la normativa vigente, in particolare quella legata ai servizi online. Dovrebbe
· Fornire un’informazione trasparente, chiara e appropriata all’età sui costi dei servizi
che possono essere acquistati on-line ed evitare le impostazioni predefinite che consentono ai bambini di accedere facilmente ai servizi ‘premium’ per i quali è necessario un pagamento supplementare.
· Evitare di rivolgersi direttamente i bambini e incoraggiarli ad acquistare beni virtuali o
crediti con il loro telefono cellulare o altri mezzi che non richiedano un controllo preventivo da parte dei genitori. Contestuali avvisi preventivi sui costi aggiuntivi si possono prevedere per
informare tanti i bambini quanto i genitori.
· Basarsi su norme di autoregolamentazione, quali quelli definiti dall’ European Advertising

Standards Alliance ( regole standard per la pubblicità approvato nell’aprile scorso) e implementare in modo proattivo misure per evitare l’esposizione dei bambini a pubblicità inappropriate in qualsiasi forma .
· Adottare misure per impedire ai bambini di accedere ai siti online di gioco d’azzardo.
La Commissione Europea, dal canto suo, deve rafforzare l’applicazione delle vigenti norme UE e stimolare ulteriormente le misure di autoregolamentazione al fine di tutelare nel miglio modo possibile i bambini dalla pubblicità inadeguata e da spese eccessive.
· Esaminare meglio le misure di autoregolamentazione al momento disponibile e verificare che siano efficaci.
· Ampliare il tema dei bambini come consumatori nel prossimo incontro dell’Agenda del Consumer.
· valutare il modo migliore per migliorare la protezione dei minori in una comunicazione sul
gioco d’azzardo on-line nel mercato interno che sarà presentata nel 2012.
Gli Stati membri, infine, sono invitati a:
· Garantire che la legislazione in questo campo sia realmente osservata da parte delle imprese attive a livello nazionale.
· Sostenere l’industria nello sviluppo di codici di condotta in materia di pubblicità online e monitorare la loro attuazione a livello nazionale.

 

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