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Gioco on line. Accordo in vista tra Uk, Italia e Francia

In: Cronache, Online

28 marzo 2012 - 12:40


gamblingmause

Spagna. E’ Castiglia e Leon la prima regione che avrà un regolamento per il gioco on line

 

(Jamma) L’esecutivo guidato da David Cameron ha deciso di cambiare politica in merito al gioco offshore, di pronta risposta la Gambling Commission ha affermato di essere sempre più propensa a firmare uno storico protocollo d’intesa con AAMS e l’ente regolatore francese Arjel per disciplinare il gioco online. Anche la Spagna sembra essere seriamente intenzionata ad aderire.

La clamorosa intesa rivoluzionerà gli equilibri dell’e-gaming europeo e potrebbe avere – in futuro – una ripercussione diretta sul progetto di voler creare un unico mercato per quel che concerne il poker on line.

Il memorandum tra i paesi aderenti prevederà una stretta collaborazione per quanto concerne lo scambio di informazioni sugli operatori, la tutela dei giocatori e naturalmente il controllo dei siti che operano con licenze fuori dai confini nazionali.

David Cameron ha espresso l’intenzione di tassare i siti che operano al di fuori del Regno Unito.

Il probabile accordo tra Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna, stravolgerebbe i decennali equilibri politici di settore e andrebbe a rafforzare la posizione italiana e francese degli enti monopolistici.

(Jamma) L’esecutivo guidato da David Cameron ha deciso di cambiare politica in merito al gioco offshore, di pronta risposta la Gambling Commission ha affermato di essere sempre più propensa a firmare uno storico protocollo d’intesa con AAMS e l’ente regolatore francese Arjel per disciplinare il gioco online. Anche la Spagna sembra essere seriamente intenzionata ad aderire.

La clamorosa intesa rivoluzionerà gli equilibri dell’e-gaming europeo e potrebbe avere – in futuro – una ripercussione diretta sul progetto di voler creare un unico mercato per quel che concerne il poker on line.

Il memorandum tra i paesi aderenti prevederà una stretta collaborazione per quanto concerne lo scambio di informazioni sugli operatori, la tutela dei giocatori e naturalmente il controllo dei siti che operano con licenze fuori dai confini nazionali.

David Cameron ha espresso l’intenzione di tassare i siti che operano al di fuori del Regno Unito.

Il probabile accordo tra Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna, stravolgerebbe i decennali equilibri politici di settore e andrebbe a rafforzare la posizione italiana e francese degli enti monopolistici.

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