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Gioco on line: a febbraio la raccolta vola a 1,4 miliardi

In: Online

6 aprile 2012 - 14:56


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Scommesse sportive. Rispetto al 2011, febbraio registra il -20,7%

 

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(Jamma) A febbraio la spesa complessiva a distanza è stata di oltre 78 milioni di euro, secondo valore più alto di sempre, dopo ottobre 2011, per una raccolta di quasi 1,4 miliardi di euro.

Il valore della raccolta, con l’introduzione di giochi che per la loro natura presentano un payout molto alto, superiore al 97% (giochi di carte e giochi di sorte a quota fissa), non è confrontabile con quello dei mesi precedenti ad agosto 2011. Il valore della spesa, invece, consente di confrontare in modo omogeneo i giochi con payout molto differenti tra loro.

L’introduzione dei nuovi giochi molto popolari all’estero, a metà luglio del 2011, ha consentito di riportare nell’alveo legale e controllato molti giocatori italiani che precedentemente giocavano sui siti illegali. Conseguentemente, a febbraio, la spesa complessiva ha continuato nel suo trend di crescita, conseguendo un +7,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Considerando i giochi di abilità congiuntamente ai nuovi giochi di carte e di sorte, a febbraio la spesa è cresciuta del 55,1% rispetto a febbraio 2011 (quando erano disponibili i soli giochi di abilità).

La spesa in scommesse sportive è in diminuzione rispetto a febbraio 2011 (–23,6%), ma rappresenta in ogni caso il massimo degli ultimi 12 mesi. La quota di scommesse sportive giocate on line rispetto a quelle giocate “a terra” (in termini di raccolta) è, a febbraio, il 29,7%.

Passando ai restanti giochi a distanza, nel mese di febbraio, il bingo, è in calo nel confronto annuale (4.074.860 euro, –24,0% rispetto a febbraio 2011). Il bingo resta saldamente al terzo posto tra le categorie di giochi a distanza più popolari in termini di spesa.

La spesa on line nei giochi del “Superenalotto”, del “Superstar” e del “Win for life” è assestata sui valori degli ultimi 9 mesi (746.818 euro, –10,9% rispetto a febbraio 2011).

Stesso discorso per i “Gratta e vinci”, stazionari sin da giugno dello scorso anno (618.591 euro, –54,1% rispetto a febbraio 2011). La spesa in scom­messe ippiche torna a crescere dopo il crollo dovuto allo sciopero di gennaio, ma resta in calo nel confronto annuale (660.428 euro, –36,6% rispetto a febbraio dello scorso anno).

Anche la spesa on line per l’ippica nazionale, internazionale e V7 resta in calo sensibile (300.827 euro, –58,4% rispetto a febbraio 2011). La spesa in concorsi pronostici e giochi “Big” a febbraio è stata di 81.317 euro (–56,0% rispetto a febbraio 2011).

In generale, ancora una volta, si conferma l’orientamento delle preferenze del pubblico sulle due categorie più popolari (giochi di abilità, ora affiancati dai giochi di carte e dai giochi di sorte a quota fissa, e scommesse sportive), che insieme rappresentano, nei primi due mesi del 2012, ben il 90,4% della spesa in giochi a distanza (aggiungendo il bingo si arriva al 96,6%) e che meglio si prestano alla fruizione “on line”. Per le restanti categorie, continua a prevalere invece l’abitudine alla fruizione “fisica”.

 

 

 

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