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Francia. Coppolani (Arjel) : “Emendamento su proposta liquidità condivisa sul poker online verrà presentato al Senato in seconda lettura”

In: Online

29 gennaio 2016 - 15:33


coppolani

(Jamma) “Diverse notizie indicano che un emendamento che autorizza la condivisione di liquidità di poker online europea sarebbe stato rigettato dall‘Assemblée Nationale nel contesto dell’esame del progetto di legge della Repubblica digitale. L’emendamento, che non è stato né rigettato, né ritirato, sarà presentato durante l’esame di questo progetto di legge fissato nel mese di aprile”. E’ quanto precisa l’Autorità di Regolamentazione francese. Il progetto di legge in questione infatti è stato approvato in prima lettura dall’Assemblea Nazionale il 26 gennaio scorso.Gli emendamenti in oggetto presentati al progetto di legge di Repubblica Numerica sono in totale tre, l’emedamento n.156, 198, 536. Tutte e tre le proposte non hanno avuto il sostegno e quindi non sono state votate.

Lo scopo della modifica alla normativa lativa al poker online “è quello di offrire la possibilità ai clienti di licenza operatori di poker online in Francia di giocare contro giocatori registrati con gli operatori che operano legalmente in un altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo” si legge nella relazione allegata alla proposta.

L’articolo 14 della legge n ° 2010-476 del 12 maggio 2010 ha infatti stabilito una regolamentazione del mercato francese del poker online, impedendo l’accesso ai tavoli di poker offerti da operatori di gioco con licenza non rilasciata dalle autorità francesi. Questa misura ha lo scopo di garantire la tutela dei consumatori.

Tuttavia questo sembra che limiti la quantità di liquidità disponibile sui tavoli di poker online francesi, senza conseguire l’obiettivo di tutelare i consumatori.
In effetti, l’appeal del poker è in gran parte basato sul volume di denaro da giocatori che accedono ai tavoli.
Limitare l’accesso ai tavoli da poker ai soli giocatori autorizzati non riesce a soddisfare un volume di liquidità sufficientemente attraente per questi giocatori e ha portato alcuni di loro a rivolgersi a offerte illegali. In effetti, il mercato del poker online è diminuito costantemente dagli inizi del 2012, così come come le entrate fiscali ad essi associati.
Il dispositivo proposto come emendamento si basa su due strumenti per garantire standard normativi paragonabili a quelli attualmente imposti alla fornitura di regolamentazione del poker online.
In primo luogo, sarà necessario che l’autorità di regolamentazione del gioco online abbia concluso un accordo di cooperazione con l’autorità di regolamentazione dello Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo da cui dipende dalla operatore straniero. Solo la cooperazione con le autorità di regolamentazione di attuazione di standard di regolamentazione equivalenti a quelle del sistema francese per la protezione dei consumatori può essere formalizzato in tali accordi. Questi accordi stabiliscono le procedure di attuazione e monitoraggio delle offerte condivise di poker online, che devono essere conformi con entrambi i quadri normativi considerati, francesi e stranieri”.

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