Un biglietto da 100 euro per provare a vincere un Picasso da un milione di euro e, allo stesso tempo, sostenere la ricerca scientifica contro una delle malattie più devastanti del nostro tempo. È questo il cuore dell’operazione “1 Picasso per 100 euro”, la grande lotteria di beneficenza internazionale organizzata dalla Alzheimer Research Foundation (FRA), che torna nel 2026 con un’edizione destinata a far parlare di sé.
L’iniziativa prevede la messa in vendita di 120 mila biglietti, ciascuno al prezzo di 100 euro. Ogni biglietto rappresenta una possibilità concreta di diventare proprietari di un’opera originale di Pablo Picasso, valutata 1 milione di euro, e allo stesso tempo un contributo diretto al finanziamento della ricerca sull’Alzheimer. L’estrazione è fissata per il 14 aprile 2026, alle ore 18, nella cornice di Christie’s Paris, sotto il controllo di un ufficiale giudiziario, a garanzia della piena regolarità dell’operazione.
A essere messa in palio è un’opera di grande rilievo: una gouache su carta realizzata da Pablo Picasso nel 1941, intitolata “Tête de femme”, proveniente dalla collezione di Opera Gallery. Un lavoro che unisce valore artistico e forza simbolica, scelto per dare massimo risalto a una raccolta fondi che punta a incidere in modo concreto sul futuro della ricerca scientifica.
«Grazie alla generosità del pubblico e alla reputazione universale di Picasso, speriamo in una grande raccolta fondi per far progredire la ricerca e dare speranza alle famiglie colpite dall’Alzheimer», ha dichiarato il dottor Olivier de Ladoucette, presidente della Alzheimer Research Foundation, sottolineando il legame tra l’eccezionalità dell’opera e l’urgenza della causa sostenuta.
I fondi raccolti attraverso la lotteria “1 Picasso per 100 euro” 2026 saranno destinati esclusivamente alla ricerca sulla malattia di Alzheimer. La FRA, riconosciuta di pubblica utilità nel 2016, è oggi il principale finanziatore della ricerca sull’Alzheimer e sulle patologie neurodegenerative correlate in Francia. Fondata nel 2004, la Fondazione ha costruito negli anni un ruolo centrale nel sostegno alla ricerca scientifica, intervenendo sia sul piano dei progetti sia su quello delle infrastrutture e della formazione dei ricercatori.
L’azione della Alzheimer Research Foundation si sviluppa attraverso un impegno strutturato e continuativo: dal sostegno ai dottorandi e ai ricercatori post-dottorato, alla dotazione di apparecchiature ad alta tecnologia, come l’acquisizione del primo PET-IRM in Francia, fino all’assegnazione di riconoscimenti scientifici di rilievo come il Gran Premio d’Europa. Nel settembre 2024 la Fondazione ha ottenuto il marchio IDEAS, che certifica la trasparenza, il controllo sull’utilizzo dei fondi e il rispetto del principio di assenza di conflitti di interesse, elementi centrali del suo piano strategico pluriennale.
La raccolta fondi legata alla lotteria 2026 punta a dare nuovo impulso alla ricerca favorendo sinergie tra centri di eccellenza francesi ed europei, oltre a collaborazioni con Stati Uniti e Canada. L’obiettivo è rafforzare i centri esperti già esistenti in Francia, collegandoli a reti internazionali di alto livello, per stimolare una competizione virtuosa e accelerare i progressi scientifici. Le priorità individuate riguardano sia la ricerca clinica, con particolare attenzione alla diagnosi precoce e alla presa in carico del paziente, sia la ricerca pre-clinica, fondamentale per comprendere i meccanismi della malattia attraverso modelli sperimentali.
Il progetto “1 Picasso per 100 euro” non nasce oggi. Le prime due edizioni della lotteria solidale internazionale sono state organizzate dall’associazione Aider les Autres, fondata dal giornalista Péri Cochin, che affianca anche questa terza edizione. Ora il testimone passa alla Alzheimer Research Foundation, con l’obiettivo dichiarato di accelerare le scoperte scientifiche capaci, un domani, di superare il morbo di Alzheimer.
L’operazione si svolge nel pieno rispetto delle norme vigenti: è soggetta all’autorizzazione della Prefettura di Polizia di Parigi ed è stata approvata dall’Amministrazione Successione Picasso e Picasso. Alla realizzazione collaborano, tra gli altri, Christie’s, PAD e Opera Gallery, a conferma di un’iniziativa che unisce arte, solidarietà e ricerca scientifica in un progetto di respiro internazionale.







