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UE. 4° Direttiva antiriciclaggio, diverso trattamento per i prestatori dei servizi di gioco e obbligo di verifica oltre i 2.000 euro

In: Cronache, Mercato, Online

13 febbraio 2014 - 16:30


parlamentoeur

(Jamma) Con 56 voti favorevoli, 5 contrari e 1 astenuto le Cmmissioni per i problemi economici e monetari e per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo hanno approvato la risoluzione legislativa congiunta sulla “Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo”. Delle numerose proposte di modifica in materia di gioco presentate, sono stati approvati solo quattro emendamenti: nello specifico il numero 128, 129, 130 e 131.
Tra le novità accolte dalle due Commissioni da sottolineare: un diverso trattamento tra i prestatori dei diversi settori del gioco d’azzardo; modalità adeguate e specifiche per ciascuna delle tre categorie dei casinò, dei prestatori di giochi d’azzardo e di giochi d’azzardo on line; obbligo di adeguata verifica della clientela per tutti i prestato di servizi di gioco, su base regolare o addirittura inasprita, per le singole operazioni (puntate e vincite) di importo pari o superiore a 2000 euro, e in ogni caso quando la percentuale di vincita media supera il 90%. Per gli operatori di gioco d’azzardo statali con percentuali medie di vincita basse e in ogni caso non superiori al 55% andrebbe istituito l’obbligo di adeguata verifica per le vincite di importo pari o superiore a 2000 euro. Le case da gioco dovrebbero assicurare che l’adeguata verifica della clientela, condotta all’ingresso dei locali, possa essere collegata alle operazioni effettuate dal cliente al loro interno.

Di seguito il testo degli emendamenti approvati.

Emendamento 128
Jean-Paul Gauzès, Sophie Auconie
(13) Il ricorso al settore del gioco d’azzardo a scopo di riciclaggio dei proventi dell’attività criminosa costituisce un problema importante per il mantenimento dell’ordine pubblico, indipendentemente dai tipi di gioco interessati. Tuttavia, le specificità di questi ultimi e la loro particolare vulnerabilità alle tecniche di riciclaggio devono essere tenute in considerazione. Per questo motivo è necessario prevedere modalità adeguate e specifiche per ciascuna delle tre categorie dei casinò, dei prestatori di giochi d’azzardo e di giochi d’azzardo on line, nonché i prestatori di altri servizi di servizi di gioco d’azzardo.

Emendamento 129
Graham Watson, Bill Newton Dunn, Nils Torvalds
(13) Il ricorso al settore del gioco d’azzardo a scopo di riciclaggio dei proventi
dell’attività criminosa è anch’esso interessato. Occorre tuttavia distinguere fra i servizi di gioco d’azzardo che presentano un rischio elevato di essere utilizzati a scopo di riciclaggio e quelli per i quali tale rischio è estremamente basso. Sono necessarie ulteriori prove e ricerche per comprendere la natura e la portata dei rischi nei diversi tipi di settori del gioco d’azzardo, che devono essere ottenute mediante le valutazioni dei rischi degli Stati membri. Di conseguenza, ai fini della presente direttiva, i prestatori dei diversi settori del gioco d’azzardo devono essere trattati in modo diverso. I casinò dovrebbero assicurare che l’adeguata verifica della clientela, se condotta all’ingresso dei locali, possa essere collegata alle operazioni effettuate dal cliente al loro interno.

Motivazione
Vi sono rischi in alcune attività del gioco d’azzardo; tuttavia, in assenza di prove esaustive, l’inclusione dell’intero settore del gioco d’azzardo può essere inefficace e sproporzionata. La risposta del GAFI è che qualunque normativa dovrebbe essere basata sul rischio e che alcune attività sono valutate a basso rischio sulla base delle valutazioni dei rischi nazionali.

Emendamento 130
Markus Ferber, Manfred Weber, Frank Engel
Emendamento
(13) Il ricorso al settore del gioco d’azzardo a scopo di riciclaggio dei proventi
dell’attività criminosa è anch’esso interessato. In particolare in caso di offerta di giochi d’azzardo con vincite elevate sussiste il rischio che questi siano utilizzati per il riciclaggio di denaro; ciò è particolarmente vero nel caso in cui i servizi di gioco d’azzardo presentano un’elevata frequenza di evento, il loro esito non dipende unicamente dal caso ed è possibile effettuare puntate molto elevate in breve tempo. Andrebbe pertanto istituito per tutti i prestatori di servizi di gioco d’azzardo l’obbligo di adeguata verifica della clientela, su base regolare o addirittura inasprita, per le singole operazioni (puntate e vincite) di importo pari o superiore a 2 000 EUR, e in ogni caso quando la percentuale di vincita media supera il 90%. Per gli operatori di gioco d’azzardo statali con percentuali medie di vincita basse e in ogni caso non superiori al 55% andrebbe istituito l’obbligo di adeguata verifica per le vincite di importo pari o superiore a 2 000 EUR; le norme del presente articolo non ostano all’applicazione dell’articolo 13. Le case da gioco dovrebbero assicurare che l’adeguata verifica della clientela, condotta all’ingresso dei locali, possa essere collegata alle operazioni effettuate dal cliente al loro interno.

Motivazione
La proposta della Commissione non distingue tra offerte di gioco d’azzardo con elevato rischio di riciclaggio di denaro e quelle con basso rischio. Ciò contravviene all’approccio basato sul rischio che è alla base della proposta. L’accento dovrebbe essere posto su quei giochi che in ragione delle elevate percentuali di vincita e di altre caratteristiche menzionate nell’emendamento sono interessanti per coloro che intendono riciclare denaro. Ciò non si applica agli operatori statali con basse percentuali di vincita.

Emendamento 131
Peter Simon
Emendamento
(13) Il ricorso al settore del gioco d’azzardo a scopo di riciclaggio dei proventi dell’attività criminosa è anch’esso interessato. Allo scopo di mitigare i rischi associati al settore e di garantire la parità tra i prestatori di servizi di gioco d’azzardo, andrebbe istituito per tutti loro l’obbligo di adeguata verifica della clientela per le singole operazioni di importo pari o superiore a 2.000 EUR. Nell’ambito dell’approccio basato sul rischio, dovrebbe tuttavia essere possibile esonerare singole tipologie di gioco d’azzardo dagli obblighi di adeguata verifica della clientela laddove sia dimostrata l’assenza o la presenza di un rischio non più che trascurabile di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione l’applicazione di questa soglia all’incasso delle vincite così come alle poste in palio. I prestatori di servizi di gioco d’azzardo dotati di locali (ad es., casinò e case da gioco) dovrebbero assicurare che l’adeguata verifica della clientela, se condotta all’ingresso dei locali, possa essere collegata alle operazioni effettuate dal cliente al loro interno.

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