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Ippica, Svensson (ATG): “Digitale, socialità e nuove generazioni per rendere il settore rilevante”

Rendere l’ippica più rilevante per le nuove generazioni, puntando su digitale, socialità ed esperienza: è questa la direttrice indicata da Ylva Svensson (in foto), Head of International Sales di ATG e Director della World Tote Association, intervenuta al panel “Il futuro dell’ippica e delle scommesse: innovazione, sostenibilità e sistema” nell’ambito dell’Italian Gaming Expo & Conference 2026 in corso a Roma.

Nel suo intervento, Svensson ha sottolineato il valore storico e internazionale dell’ippica italiana, evidenziando il legame con la Svezia e l’importanza di mantenere forti le grandi nazioni del galoppo e del trotto per la sopravvivenza del settore a livello globale. “L’ippica ha una storia straordinaria e continuerà a esistere, ma oggi deve diventare rilevante e capace di attrarre nuovi clienti”, ha affermato.

Uno dei punti centrali riguarda proprio la capacità di intercettare nuovo pubblico, in particolare i giovani. L’esperienza svedese dimostra come la trasformazione digitale sia decisiva: oggi oltre il 90% del business di ATG è online. Tuttavia, la chiave del successo non è solo tecnologica, ma anche sociale. “Abbiamo costruito un livello sociale attorno all’ippica: si gioca insieme, si creano community, anche online”, ha spiegato, sottolineando come il coinvolgimento passi dalla condivisione dell’esperienza.

Secondo Svensson, per crescere è necessario essere presenti dove si trovano gli utenti: social media, piattaforme digitali, contenuti video. “Dobbiamo essere su YouTube, sui social, parlare il linguaggio delle persone”, ha detto, riconoscendo che questo cambiamento può incontrare resistenze tra i fan più tradizionali, ma resta indispensabile per garantire il futuro del settore.

Un altro elemento chiave è la semplificazione dell’offerta e dell’esperienza utente. Rendere il prodotto comprensibile e accessibile è fondamentale per avvicinare nuovi scommettitori, anche attraverso formule preconfezionate e guide che facilitino l’ingresso nel sistema. In parallelo, Svensson ha evidenziato l’importanza delle sinergie tra diversi verticali del gaming, come sport e casinò, per ampliare il bacino di utenza.

Accanto al digitale, resta centrale l’esperienza fisica negli ippodromi, che devono trasformarsi in ambienti accoglienti e familiari. “Vent’anni fa molti impianti erano percepiti come luoghi poco sicuri, oggi sono diventati spazi per famiglie, con buon cibo e intrattenimento”, ha ricordato, indicando una direzione chiara anche per l’Italia: aprire gli ippodromi a un pubblico più ampio e diversificato.

Fondamentale, in questo processo, è anche lo storytelling. Raccontare le storie di cavalli, fantini e protagonisti del settore può creare un legame emotivo con il pubblico. Svensson ha citato esempi di successo come format televisivi dedicati al “dietro le quinte” dell’ippica, capaci di attirare migliaia di nuovi spettatori, anche senza una precedente esperienza di scommessa.

Infine, è stato ribadito il valore della dimensione internazionale, con l’auspicio di una maggiore integrazione tra i circuiti e di una presenza sempre più forte dell’Italia nei grandi eventi globali. “L’ippica è una grande famiglia internazionale”, ha concluso, sottolineando come la collaborazione tra Paesi sia un fattore decisivo per la crescita del settore.

Dal confronto emerge così un modello di sviluppo che combina innovazione digitale, apertura sociale e valorizzazione dell’esperienza, con l’obiettivo di rendere l’ippica più accessibile, moderna e competitiva su scala globale.

Redazione Jamma
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