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Spagna. La legge sugli apparecchi da gioco delle Canarie approvata in Commissione europea

In: Apparecchi Intrattenimento, Automatico, Mercato, Newslot

6 marzo 2012 - 16:35


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(Jamma) Nonostante la presentazione da parte della Commissione europea di un’osservazione, il progetto di legge sul regolamento delle macchine da gioco della Comunità autonoma delle Canarie, che ha terminato oggi il suo periodo di stand still, è stato approvato.

Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo normativo e l’applicazione della legge 8/2010, del 15 luglio, sui giochi e sulle scommesse, in applicazione di quanto stabilito nella prima disposizione finale della citata legge 8/2010, e con il fine di illustrare la stessa nell’aspetto relativo alle macchine ricreative e d’azzardo, al quale si aggiungono le nuove previsioni legislative e l’adattamento delle varie procedure che devono essere necessariamente regolate. Così, le procedure di autorizzazione all’utilizzo delle macchine ricreative sono state notevolmente semplificate con la riduzione, inoltre, di pratiche e documenti. Si elimina, così, l’emissione della carta di circolazione sostituita adesso dall’autorizzazione per l’utilizzo, concessa per via telematica mediante convalida e si elimina del tutto il bollettino di installazione che richiedeva agli interessati varie pratiche amministrative.
Nel titolo I del regolamento, che comprende le “Disposizioni Generali”, dopo la definizione dell’obiettivo sono precisate le esclusioni, ovvero le macchine per le quali non si applica il regolamento, e i divieti.
Il titolo II è strutturato in cinque capitoli, il primo dei quali definisce le macchine ricreative e d’azzardo e procede alla loro classificazione in quattro tipi. Ciascuno dei capitoli successivi definisce le caratteristiche e i requisiti tecnici per ogni tipo di macchina e le condizioni per la loro omologazione amministrativa.
Il registro dei modelli e dell’identificazione delle macchine ricreative è contenuto nel titolo III che tutela nel territorio della comunità autonoma la legalità specifica della macchina in base alla corrispondenza con il modello iscritto e alla titolarità della stessa.
Il primo capitolo del titolo IV contiene la regolamentazione del registro di gioco al quale devono iscriversi le società che abbiano come obiettivo la fabbricazione, importazione, esportazione, commercializzazione, riparazione o l’utilizzo delle macchine o dei locali da gioco e delle garanzie necessarie per le stesse.
Il secondo capitolo si riferisce alla politica di produzione e commercializzazione delle macchine.
Il capitolo terzo e ultimo del titolo IV è incentrato sulla politica di utilizzo da parte delle società operatrici e sottolinea la semplificazione e lo snellimento della procedura per il conseguimento dell’autorizzazione di utilizzo e per il passaggio delle macchine tra le società operatrici nonché per il loro trasferimento.
Nel titolo V, dedicato all’installazione, è mantenuto il requisito di un’autorizzazione amministrativa, salvo che per le macchine di tipo A per le quali, in conformità del disposto della vigente legge sui giochi, si richiederà solo una dichiarazione di responsabilità. Vi si stabiliscono inoltre le condizioni che devono soddisfare i locali, nei quali sono installati e utilizzati i vari tipi di macchine, che devono effettuare la richiesta corrispondente nei termini che, in base al tipo, sono contenuti nei capitoli secondo e terzo, riferito quest’ultimo alle sale ricreative.
Il titolo VI disciplina la documentazione relativa alla macchina ricreativa o d’azzardo, la documentazione che deve conservare il locale, il registro di ispezione per i giochi e il registro dei reclami sul gioco.
Il titolo VII sulle norme complementari di funzionamento contiene unicamente due precetti, il primo sulle condizioni di funzionamento delle macchine e il secondo sui divieti applicabili ai titolari delle società operatrici, delle società di servizi tecnici, delle sale ricreative e di altri locali nei quali sono installate le macchine.
Il titolo VIII sul regime sanzionatorio, con il naturale rinvio alla legge in materia di infrazioni, definisce le sanzioni e le regole di imputazione, oltre che i poteri delle amministrazioni e le regole per la procedura ordinaria e semplificata.
Il titolo IX, dedicato alla pianificazione, stabilisce il numero massimo di autorizzazioni per macchine ricreative dei diversi tipi, il numero massimo di sale in ogni isola e la delimitazione della zona di influenza. In relazione a quest’ultimo elemento, il presente regolamento ha optato per la modifica della distanza del raggio di azione che permette di delimitare la zona di influenza riferita, che passa dagli attuali 100 metri di distanza tra le sale ricreative al doppio. Detta misura, come pure il numero massimo di autorizzazioni, riflette la necessità di evitare l’attuale saturazione del settore in relazione ai locali interessati da questa misura.

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